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Albenganese | 21 agosto 2019, 11:45

Serata conclusiva per l’Albenga Jazz Festival

Questa sera, 21 agosto, il concerto di Federico Marchesano, Atalante featuring Louis Sclavis (Louis Sclavis al clarinetto basso, Enrico Degani alla chitarra classica, Federico Marchesano al contrabbasso e Mattia Barbieri alla batteria).

Serata conclusiva per l’Albenga Jazz Festival

Le note di Philippe Petrucciani con On Air Trio hanno riempito Piazza San Michele per la seconda serata dell’Albenga Jazz Festival.

Il pubblico è accorso numeroso ed è stato coinvolto dal ritmo dei brani che hanno avvolto la spettacolare location.

Questa sera il Festival del Jazz terminerà con il concerto di Federico Marchesano, Atalante featuring Louis Sclavis (Louis Sclavis al clarinetto basso, Enrico Degani alla chitarra classica, Federico Marchesano al contrabbasso e Mattia Barbieri alla batteria).

Protagonista della serata è il grande Louis Sclavis, clarinettista e compositore francese, elemento di punta del jazz e della musica improvvisata europea.

Nei primi anni 80 ha suonato nel quartetto di Henri Texier, con la Compagnie Lubat, Chris Mac Gregor Brotherhood of Breath, in duo con Michel Portal e con musicisti europei come Tony Oxley, Evan Parker, Peter Brotzman, Enrico Rava, Tomasz Stanko.

Ha formato le sue prime band nel 1984 registrando per diverse label: Enja, Label Bleu, Fmp, ECM (etichetta per la quale incide ancora oggi).

Allo stesso tempo ha scritto musica per il cinema (Amos Gitai, Bertrand Tavernier, Jean Louis Comoli) per la danza (Mathilde Monnier), per il teatro, lavorando con Jacques Bonnaffé, Ernest Pignon Ernest, Guy le Querrec.

Sempre attento ai nuovi linguaggi ha iniziato nel 2009 a suonare nell' Eldorado Trio con Craig Taborn e Tom Rayney e nell'Atlas Trio con il chitarrista Gilles Coronado ed il pianista Benjamin Moussay. 

Atalante è un quartetto acustico, formato da chitarra classica, contrabbasso, clarinetto basso e batteria, la cui musica esplora i territori del jazz contemporaneo.

Il nome del gruppo rende omaggio all'omonimo poetico e surreale film di Jean Vigo del 1934. L'Atalante è una barca-abitazione che percorre la rete fluviale francese, attorno alla quale si sviluppano le vicende di Jean e Juliette, due giovani sposi. Da questa immagine prendono ispirazione le composizioni di Marchesano che, in bilico tra scrittura e improvvisazione, abbracciano minimalismo, psichedelia, rock, jazz europeo, disegnando paesaggi sonori originali e sorprendenti.

Comunicato Stampa

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