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Politica | 26 agosto 2019, 11:35

Piano mobilità a Savona, il vicesindaco Arecco propone una bretella dal park di via Piave per raggiungere Corso Ricci

La soluzione sarebbe ideata per snellire e alleggerire il traffico lungo via Piave

Piano mobilità a Savona, il vicesindaco Arecco propone una bretella dal park di via Piave per raggiungere Corso Ricci

Il Vicesindaco Arecco prosegue nella spiegazione della proposta di una nuova mobilità per la città di Savona.

"Uno dei punti altamente critici della viabilità di Savona è rappresentato dall’asse Via Torino - Via Piave. Attualmente, detto percorso rappresenta l'unica soluzione diretta disponibile per raggiungere il centro città per tutti coloro che vivono nei quartieri di Villapiana e Rusca. Via Piave in particolare rappresenta uno stretto collo di bottiglia per la mobilità dell'intero sistema viario della zona, con un elevato rischio di incidenti e con un considerevole livello di inquinamento dell'aria. Con l'obiettivo di snellire ed alleggerire il traffico lungo tale direttrice si propone la creazione di una bretella (by pass) che, lambendo il perimetro del Park pubblico di Via Piave, colleghi detta strada direttamente con il ponte sul Letimbro e C.so Ricci" spiega il vicesindaco e assessore leghista. 

"Il Park è dotato di una corsia d’ingresso ed una di uscita sia dal lato di Via Piave, sia da quello di Via Trincee. Lo schema indicativo di proposta progettuale prevede di mantenere una corsia d'ingresso da Via Piave ed una di uscita in Via Trincee in modo tale da realizzare una nuova corsia a senso unico di dimensioni adeguate, che con lavori di minima entità, sarebbe transitabile per le auto e per i mezzi pesanti. Con tale nuovo collegamento si creerebbe altresì una via di fuga alternativa, nel caso in cui il tratto finale di Via Piave fosse interrotto, bloccando di fatto l'intera circolazione lungo l’asse di Via Torino. Oltre a ciò, tale by pass contribuirebbe a ridurre il carico veicolare all’incrocio con Piazza Saffi - Via Don Bosco oggi particolarmente “delicato”.

"Ovviamente, fornire una risposta a tutti i problemi è impresa ardua e ci sarà qualcuno che non sarà soddisfatto, ma credo che quanto predisposto costituisca una buona base di partenza sulla quale sviluppare ulteriori e definitivi ragionamenti. A questo punto, il compito di trasformare l’attuale bozza in un progetto definitivo, studiato nei minimi dettagli ed ulteriormente arricchito e mediato dalle osservazioni che perverranno dalla società civile, potrà essere affidato ad un pool di esperti" conclude Arecco.

Luciano Parodi

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