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Attualità | 30 agosto 2019, 07:45

Carcare accende il falò di San Giovanni, una tradizione che si perde nel tempo (FOTO)

L'accensione dei fuochi propiziatori per determinare buoni raccolti è un'antica usanza che lega l’uomo alla terra. Il falò di San Giovanni, patrono di Carcare, celebra questa consuetudine

Carcare accende il falò di San Giovanni, una tradizione che si perde nel tempo (FOTO)

Una bagno di folla per rinverdire una tradizione che si perde nel tempo. Oserei dire millenaria. Ieri sera, la comunità di Carcare ha risposto presente per il falò di San Giovanni Battista. Come noto, il 29 agosto si commemora il suo martirio. Il falò è stato accesso sul lungobormida, più precisamente in viale Valletti. 

L'accensione dei fuochi propiziatori per determinare buoni raccolti è un'antica usanza che lega l’uomo alla terra. Il falò di San Giovanni, patrono di Carcare, celebra questa consuetudine. Per il buon esito dell'iniziativa, è stata fondamentale la supervisione della Protezione civile. 

Negli anni '60 e '70, due erano i falò principali. “I maggiori” che venivano accesi nel centro di Carcare, di qua e di là del Bormida. Una spartizione geografica che ha sempre contraddistinto l’organizzazione e suddivisione di borgate e rioni. Falò che venivano alimentati dai giovani che facevano a gara per ottenere quello più grande della controparte.

La devozione a questo santo è molto antica e diffusa anche nell'entroterra dove a testimoniarlo c’è la numerosa presenza di chiese, cappelle e oratori a lui dedicate. Nelle campagne di tutta Italia, la tradizione dei falò affonda le sue radici nella magia e negli atteggiamenti auspicali fatti dai contadini per garantire un buon raccolto. Dove intorno a molte cascine, su alture o nelle aie prendevano vita al calar della sera fuochi di sterpi più o meno grandi.

Graziano De Valle

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