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Attualità | 01 settembre 2019, 07:46

Una relazione del medico savonese Alberto Macciò sarà 'ripetuta' in un congresso a Buenos Aires

L'elaborato è incentrato sulla “Serendipity di Gaspare Aselli”, il chirurgo italiano che per primo nel ‘600 riconobbe e descrisse la funzione dei vasi linfatici

Foto comunicato stampa

Foto comunicato stampa

Lo scorso inverno sulla Fortezza del Priamar a Savona si sono tenuti alcuni particolari eventi riguardanti la Storia della Medicina, oltre alla interessante Mostra con esposizione di molti strumenti chirurgici originali e un excursus sugli ospedali della provincia che hanno molto incuriosito anche i non addetti ai lavori, a corollario si sono succeduti a distanza di 15 giorni due importanti Convegni.

Numerosi relatori giunti da ogni parte d’Italia hanno ripercorso le più importanti tappe storiche dell’evoluzione della Scienza Medica in generale e di quella riguardante le malattie della circolazione Venosa e Linfatica in particolare.

Il successo di quest’ultimo Congresso, intitolato “i Maestri del passato conoscevano il futuro?” è giunto anche oltreoceano infatti, a fine settembre si terrà a Buenos Aires il prossimo Congresso Mondiale di Linfologia e ed i Presidenti Organizzatori Prof. Dr. Cristobal M. Papendieck e Dr. Miguel A. Amore hanno richiesto espressamente che la relazione del Dr. Alberto Macciò sulla “Serendipity di Gaspare Aselli” (il chirurgo italiano che per primo nel ‘600 riconobbe e descrisse  la funzione dei vasi linfatici) sia ripetuta in questo importante Meeting Internazionale.

"Sarà un Congresso impegnativo, commenta il Dr. Macciò, con la partecipazione di centinaia di Medici e Scienziati da tutto il Mondo ma soprattutto vista la location scelta per quest’anno ci sarà un folta partecipazione di Americani ed Esperti provenienti dell’area del Pacifico.  Un importante momento di confronto e comprensione che mi vedrà impegnato con altre tre relazioni e con moderazioni e discussioni che spero aumentino ulteriormente il mio bagaglio culturale e che mi permettano di contribuire nel mio piccolo ad aiutare il perfezionamento delle tecniche usate per la gestione delle complicanze mediche di questa patologia (ulcere ed infezioni), argomento che mi vede impegnato ormai da moltissimi anni. Sono molto orgoglioso di poter portare la testimonianza sulla vita dell’illustre Gaspare Aselli, cerusico anatomista italiano, testimone di una storia di crescita, amore per la scienza e per i propri allievi senza la loro dedizione al maestro infatti non ne avremmo alcuna testimonianza dato che furono proprio loro a pubblicare postume le sue opere e a riconoscerne l’indiscussa originalità ed intuitività". 

Comunicato stampa

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