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Politica | 05 settembre 2019, 13:38

Savona, nuovo piano della mobilità: il vicesindaco Arecco espone il capitolo dedicato ai sistemi di risalita

Tre i tragitti verticali in grado di servire, in maniera “green”, una parte dei quartieri collinari della città.

Savona, nuovo piano della mobilità: il vicesindaco Arecco espone il capitolo dedicato ai sistemi di risalita

Il vicesindaco Massimo Arecco prosegue nella spiegazione della proposta di una nuova mobilità per la città di Savona:

Capitolo XI: Sistemi di risalita

Per trasformare Savona in una città realmente sostenibile, vivibile ed accogliente, oltre che economicamente attiva, la presente bozza di Piano della Mobilità contiene, tra le altre proposte, un capitolo dedicato alla previsione di alcuni impianti di risalita, in grado di servire, in maniera “green”, una parte dei quartieri collinari della città.

I tragitti verticali proposti sono:

1) Corso Matteotti - Ospedale

2) Miramare - Ranco

3) Galleria Garbasso - Villetta


1) Corso Matteotti - Ospedale:

il primo percorso ipotizzato prevede la partenza da uno slargo esistente posizionato lungo l’Aurelia, ubicato tra le due vecchie gallerie ferroviarie in disuso, a breve distanza dall'ingresso, lato Albissola Marina, della galleria “Valloria”.

Superando un brevissimo percorso tramite un “ascensore”, si potrebbe salire alla quota del parcheggio lato mare adiacente all’Ospedale di Valloria. Da tale punto, previa creazione di un tratto pedonale coperto, lungo circa 50 metri, si potrebbe raggiungere comodamente il nosocomio.

Nello slargo di partenza lungo l'Aurelia dovrebbe essere prevista una fermata per gli autobus, che consenta il passaggio da un mezzo di trasporto all’altro. Dal lato antistante della statale si potrebbe creare una seconda fermata bus, per chi arriva da Savona in direzione levante, collegata anch'essa tramite ascensore al park dell'ospedale.

Questo impianto, al contempo, faciliterebbe l’accesso al gradevole ed ampio parco dell’ospedale, che potrebbe essere recuperato dallo stato di abbandono in cui si trova e reso fruibile al pubblico.

In un'ottica di investimento più lungo nel tempo, la creazione di un park interrato alla quota ospedale, permetterebbe di creare un ulteriore, nuovo, ampio spazio di sosta di cintura. Una volta parcheggiata l'auto per chi proviene dal levante, utilizzando l'ascensore, si scenderebbe a prendere l'autobus in direzione Savona (e viceversa).


2) Miramare - Ranco:

il secondo percorso risulterebbe anch'esso molto importante, con motivazioni altrettanto importanti e strategiche, analogamente a quelle del punto precedente.

Partendo dallo slargo esistente ai bordi dell’Aurelia, di fronte al porticciolo dell’Assonautica, costeggiando il nuovo muraglione di contenimento dello svincolo di Miramare dell’Aurelia Bis, si potrebbe arrivare, con la prima fermata del nuovo ascensore, al bocciodromo di Via Famagosta. Proseguendo con il tracciato, indicativamente coincidente con la linea dei vagonetti, si arriverebbe al capolinea di Via Ranco, incontrando le fermate proposte in Via Famagosta e Via Amendola.

Anche in questo caso, in corrispondenza dello slargo di partenza (o di arrivo) lungo l'Aurelia, è stata prevista una fermata dell’autobus.

Tale impianto permetterebbe di servire l’ex Albergo Miramare e l’ex Complesso Conventuale di San Giacomo che, si presume, possano essere entrambi recuperati in un futuro prossimo. Tale tratta collegherebbe l'intero comprensorio di Via Ranco, Via Visca e Via Amendola, densamente abitato, direttamente con il Lungomare del Porto, distante poche centinaia di metri dal Centro Città. Al contempo, tale soluzione di mobilità verticale favorirebbe un percorso turistico-artistico-culturale collegando nell’ordine: la Certosa di Loreto, il Convento dei Cappuccini, il Seminario Vescovile e l’ex Complesso Conventuale del San Giacomo, costruzioni tra le più antiche e importanti della città.


3) Galleria Garbasso - Villetta:

il terzo percorso è relativo ad un progetto stilato da anni e rimasto nei cassetti del Comune di Savona.

Prevede la costruzione di un ascensore verticale all’interno della galleria ex rifugio antiaereo, che unisce il Garbasso, al Teatro Chiabrera e che sbuca in Via dello Sperone. Tale impianto favorirebbe il collegamento pedonale tra il quartiere della Villetta con il Centro Città (Piazza Diaz, o Via Paleocapa). Mettendolo a sistema con il recupero della vecchia galleria antiaerea del “Garbasso”, creerebbe un comodo collegamento tra il porto, Via Paleocapa ed il quartiere della Villetta.

Comunicato Stampa

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