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Agricoltura | 09 settembre 2019, 14:15

Campagna olivicola 2019, in Liguria più ombre che luci

Confagricoltura Liguria: "Laddove il livello professionale degli olivicoltori è 'alto' e si applicano metodi di lotta integrata ben studiati, il pericolo 'mosca olearia' è residuale. Da qui bisogna partire!"

Campagna olivicola 2019, in Liguria più ombre che luci

In questi giorni, che precedono l’inizio della campagna di raccolta delle olive in tutta la Liguria, con una previsione di “start” a metà ottobre più o meno ovunque, emergono forti le preoccupazioni generali di un’annata decisamente negativa in quantità e qualità.

Confagricoltura Liguria - in una sua nota - precisa che “certamente l’annata si annuncia ‘di scarica’ ma con forti differenze tra areale ed areale e, soprattutto, evidenzia una forte differenza di ‘approccio' tra i professionisti e gli hobbisti del settore”.

“La campagna - precisa Armando Schiffini, referente ligure per l’olivicoltura in Confagricoltura - si annuncia scarsa anche in considerazione del clima ‘avverso’ di questa estate che ha portato al proliferamento della mosca olearia con attacchi massimi da almeno un mese e mezzo.  Certamente - prosegue Schiffini - abbiamo una diffusione del problema a macchia di leopardo, con zone maggiormente colpite rispetto ad altre”.

“Tuttavia - prosegue Confagricoltura Liguria - va rimarcato che coloro i quali da noi applicano, e bene, la ‘lotta integrata’, risultano decisamente meno colpiti”.

Secondo Confagricoltura Liguria, e le analisi del proprio Centro Studi, il problema è certamente più diffuso tra i cosiddetti “hobbisti” che rappresentano circa il 50 % della produzione olivicola ligure e che, va ricordato, hanno un ruolo primario di tutela del territorio.

“Questo - continua Confagricoltura Liguria - perché è meno diffusa tra tali operatori la lotta integrata basata su registrazioni delle temperature in campagna che vanno monitorate settimanalmente come fondamentale cartina di Tornasole della necessità o meno di trattamento”.

“Va ricordato - precisa Armando Schiffini di Confagricoltura Liguria - che tale monitoraggio puntuale consente di arginare il problema, considerando che temperature, come questa Estate, superiori ai 33 gradi, permettono naturalmente di eliminare le uova della mosca senza dover ricorrere a trattamenti con ‘adulticidi’. Molte aziende professionali, grazie alla lotta integrata, non hanno dovuto trattare nell’ultimo biennio e, quindi - conclude Schiffini - non si trovano nella condizione di un’annata totalmente disastrosa e compromessa”.

Proteggere per tempo, secondo Confagricoltura Liguria, può aiutare e molto, ad arginare tali problematiche. Ed in tal senso l’azione dell’Organizzazione agricola volta ad organizzare in questo periodo corsi di potatura, conduzione dell’oliveto e assaggio dell’olio, al fine di aiutare anche la professionalizzazione del comparto ligure così importante per l'agroalimentare  e per la tutela e valorizzazione del territorio.

*I dati dell’olivicoltura ligure in allegato

Files:
 l olivicoltura ligure in cifre (111 kB)

Comunicato Stampa

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