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Cronaca | 09 settembre 2019, 09:51

Savona, chiudono i battenti definitivamente l’Africa Market e l’Africa Meal

L’ordinanza è stata firmata dal comune di Savona su richiesta del Prefetto

Savona, chiudono i battenti definitivamente l’Africa Market e l’Africa Meal

Chiudono definitivamente il supermercato Africa Market di via Luigi Corsi a Savona e Africa Meal di via Carissimo e Crotti a Savona

Questa la decisione del Prefetto Antonio Cananà che ha richiesto un’ordinanza di chiusura al comune di Savona, firmata dal vice sindaco Massimo Arecco, e ha evidenziato la sussistenza di gravi motivi di pubblica sicurezza correlati alle  attività. 

La Questura di Savona, il 9 agosto scorso, aveva già adottato provvedimenti di sospensione per 30 giorni degli esercizi a seguito di gravi episodi di turbativa dell'ordine e della sicurezza pubblica. 

Dopo gli arresti da parte della polizia dei due "signori" dello spaccio, il nigeriano Olele Imonitie e Rasim Hoxhaj che insieme allo stretto collaboratore, il "corriere" della droga Lorenc Paraj, rifornivano di marijuana e non solo tutta Savona, era stato appurato che l'Africa Market (gestito dalla sorella di Imonitie) era il luogo cardine del via vai dei pusher che effettuavano scambi davanti ai negozi e nel piano sottostante nel tunnel di via Luigi Corsi. Da mesi il negozio era sotto osservazione della polizia, anche perchè lo spaccio ai minorenni di Piazza della Nazioni dello scorso ottobre è stato appurato che fosse partito proprio da quella zona.

L'Africa Meal invece, aperto successivamente e sotto il controllo di Imonitie, era il luogo nel quale avvenivano le trattative del traffico di stupefacenti, dove venivano prese le decisioni e partiva l'attività. All'interno è stata decisa la consegna dei 13 kg di marijuana (leggi QUI) , il trasporto dei 51 kg sbarcati da Brindisi a Savona e i 31 kg in arrivo sotto la Torretta da Ardea in provincia di Roma.

Lo scorso 6 settembre, quindi, il Prefetto ha rilevato la necessità di più incisivi provvedimenti inibitori e, nell'ambito delle proprie competenze, ha richiesto al Comune di Savona di provvedere alla cessazione delle attività revocando la validità delle  Scia (segnalazioni certificate di inizio attività) a suo tempo presentate al comune per l'avvio delle attività.

“Il sindaco ed il vice sindaco ringraziano il sig Prefetto, la Questura ed il comando dei Carabinieri per l’attenzione che hanno prestato al problema ed alla professionalità' con cui hanno lavorato” dice Massimo Arecco. 

Luciano Parodi

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