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Politica | 10 settembre 2019, 10:13

"No all'odio", Facebook chiude le pagine di CasaPound: rimossa anche quella di Savona

Il partito di estrema destra a Savona era stato al centro delle proteste per l'istituzione della sede nel quartiere di Villapiana

"No all'odio", Facebook chiude le pagine di CasaPound: rimossa anche quella di Savona

Sono stati bloccati da ieri su Instagram e Facebook numerosi account del movimento di estrema destra Casapound. 

Dal primo pomeriggio i profili ufficiali del partito non sono più raggiungibili, così come quelli di numerosi responsabili nazionali, locali e provinciali, compresi quelli degli eletti in alcune città italiane. Sono, invece, ancora consultabili i profili Twitter.

A farne le spese naturalmente anche la pagina Facebook del partito di estrema destra di Savona, al centro da mesi per la presenza della loro sede in via San Lorenzo 39 nel quartiere di Villapiana (a un paio di metri a sinistra della sms Generale), storico quartiere rosso della città, che ha portato i cittadini di Savona a scendere in piazza con fiaccolate e cortei. Iniziative quest'ultime che hanno creato particolare tensione vista la deviazione della celebrazione del 24 aprile decisa dal Prefetto evitando il passaggio davanti alla sede di Casapound.

Con un comunicato ufficiale Facebook chiarisce le ragioni della sospensione degli account: «Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Per questo motivo abbiamo una policy sulle persone e sulle organizzazioni pericolose, che vieta a coloro che sono impegnati nell'”odio organizzato” di utilizzare i nostri servizi».

«Candidati e partiti politici – continua il comunicato – così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti su Facebook e Instagram, devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia. Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram».

Luciano Parodi

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