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Eventi | 10 settembre 2019, 11:50

La scrittrice savonese Renata Rusca Zargar premiata ad Ascoli Piceno

Un importante riconoscimento per il racconto storico "L'ultima notte" e una positiva segnalazione per la poesia "Vita"

La scrittrice savonese Renata Rusca Zargar premiata ad Ascoli Piceno

Ascoli Piceno è una città ricca di arte e di storia, dai magnifici palazzi medioevali, dalle tante torri e dal ponte costruito in una sola notte, secondo la leggenda. Ma non solo: è famosa ovunque per le olive all'ascolana e l'arte culinaria. Eppure, Ascoli è poco citata dalle agenzie turistiche e poco conosciuta in Italia.

 

Per questo, per rilanciare tanta ricchezza e bellezza, uno scrittore locale, Piko Cordis, ha organizzato un Premio letterario nazionale con la collaborazione del Comune, dell"Associazione Euterpe, del Concorso letterario nazionale "Città di Chieti" e della Casa Editrice Le Mezzelane.

 

La premiazione del Concorso si è tenuta sabato 7 settembre, presso il medioevale Palazzo dei Capitani, oggi sede della Regione Marche, con una suggestiva cerimonia e un eccezionale afflusso di pubblico. 

 

La scrittrice savonese, ex insegnante di materie letterarie, Renata Rusca Zargar, ha ricevuto la Targa del Presidente della Giuria per il racconto storico "L'ultima notte". Il testo racconta, infatti, la probabile ultima notte dell'uomo preistorico chiamato mummia del Similaun, i cui resti, risalenti a circa 5000 anni fa, sono stati ritrovati nel 1991.

 

L'uomo, chiamato Oetzi dagli studiosi, ferito da una freccia, forse, come immagina l'autrice, aveva perso in un combattimento la sua donna e la sua capanna ed era stato costretto a fuggire. Il suo rivale l'aveva inseguito e colpito.

 

Protagonista dell'evento diventa, allora, la sua donna che non accetta di diventare proprietà di un altro uomo e che lascia di nascosto il villaggio con il piccolo figlio di Oetzi, per crescerlo nel suo ricordo. "L'ultima notte" era stato, a suo tempo, pubblicato dalla rivista nazionale "Madre". 

 

Allo stesso Concorso, è stata segnalata anche la poesia "Vita". L'autrice vede nel nostro mar Ligure e nelle vele che lo solcano la simbologia dell'esistenza stessa, con le difficoltà e i momenti in cui "prende bene il vento". 

Comunicato stampa

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