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Attualità | 13 settembre 2019, 15:56

Il blogger Gabriele Plutino di Cisano sul Neva alla conquista della 76esima Mostra del Cinema di Venezia

Una meravigliosa esperienza formativa ed emozionale per il giovane cisanese, nello staff di "Négatif - Seventh Art"

Nella foto: Gabriele Plutino con Chloe Sevigny alla 76esima Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia (immagine tratta dal profilo Facebook di Gabriele Plutino)

Nella foto: Gabriele Plutino con Chloe Sevigny alla 76esima Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia (immagine tratta dal profilo Facebook di Gabriele Plutino)

Su Savonanews avevamo già raccontato il percorso di affermazione di Gabriele Plutino, giovane critico cinematografico che ha cominciato a farsi conoscere in questo campo attraverso un vlog su Youtube gestito dalla sua cantina di Cisano sul Neva e battezzato proprio “La Cantina del Cinema” (leggi articolo QUI).

Queste vicende hanno avuto un ulteriore salto di qualità ora che Gabriele Plutino è entrato a far parte dello staff di “Négatif – Seventh Art”, autorevole e seguitissimo blog di critica cinematografica. Insieme ad altri collaboratori, Plutino ha fatto parte degli inviati alla 76esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, un’esperienza dal forte valore formativo e dal grande impatto emozionale. Di tutto questo e di molto altro parliamo nell’intervista che segue.

Quando è nato il progetto “Négatif” e chi ne fa parte?

Nègatif viene creato nel 2017 da Carmelo Leonardi e Paolo Birreci, due studenti dell'università di cinema "Sentieri Selvaggi" a Roma. Tuttavia inizia la sua attività circa un anno dopo, nel 2018. Nel primo periodo, quando ancora non eravamo un blog, esisteva una semplice pagina Facebook da noi chiamata Seventh Art. Dopo un paio di mesi, tra recensioni, news e discussioni varie, Seventh Art si ingrandisce sempre di più fino ad abbracciare sostanziali cambiamenti, sia di linea editoriale sia a livello di struttura (da Seventh Art si passa appunto a Nègatif, cercando di mettersi in "opposizione" ad una rivista francese chiamata Posìtif). Si inizia quindi a pensare più in grande e a dare l'opportunità a tanti ragazzi di misurarsi con quel colosso indefinibile che è la materia della critica cinematografica, a volte molto sottovalutata ma importante ai fini di creare quella discussione intorno all'arte che non solo fa elevare il prodotto stesso ma anche l'animo di chi ascolta e di chi parla. Nègatif si presta quindi sia al neofita che vuole imparare da ciò che guarda ma anche a colui che cerca un qualcosa di differente, di "più alto", sempre con forti argomentazioni. Coloro che hanno composto il team fin dall'inizio sono stati ovviamente i due creatori citati all'inizio, poi ci sono state varie aggiunte e vari abbandoni. Tra i valorosi che sono rimasti ci siamo io, Giacomo Zanon e Matteo Salvetti. Per chi volesse cogliere più intensamente l'anima di Nègatif, questa fu la presentazione di Carmelo Leonardi: "Nègatif è inversione, un contrasto fuori dal tempo e dallo spazio che si pone dietro l'immagine percepita dall'occhio umano colorata e piena di vita. Négatif è anima e corpo, luci e ombre, limbo dove noi scrittori cerchiamo di fare da mediatori tra ciò che rimane sullo schermo e ciò che si nasconde dietro l'immagine colorata."

Quanto lavoro c’è mediamente dietro lo sviluppo di questa piattaforma?

Dietro lo sviluppo della piattaforma ci sono molti mesi di lavoro, giorno dopo giorno arrivano continui aggiornamenti e ripensamenti della sua stessa struttura. Ovviamente stiamo andando un po a rilento perché non tutti i ragazzi del blog si occupano esclusivamente di cinema (c'è chi lavora, chi va all'università..). Cerchiamo tuttavia di proporre giornalmente contenuti, in modo da tenere i lettori in costante aggiornamento. Notiamo che molti blog esistenti sono abbandonati a se stessi e non hanno la nostra stessa continuità (ciò è dimostrato dal fatto che in un anno siamo giunti da una manciata soltanto a circa 3000 followers sulla pagina facebook). Il fatto di avere una così buona costanza è sinonimo di un'organizzazione forte, dove i ragazzi, nonostante non siano retribuiti, agiscono quasi come fosse un lavoro effettivo. Si tratta semplicemente di passione, forte ed intensa, per il cinema e l'arte tutta”.

Siete reduci da una meravigliosa esperienza al Festival di Venezia. Raccontaci tutti i dettagli su come è nata questa trasferta.

La decisione di partecipare alla 76esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia è nata meno di un anno fa, quando tutti noi decidemmo di metterci in gioco ancora più seriamente. C'era bisogno di più spazio per scrivere e più libertà che ci portasse a gestire in maniera più creativa e interessante i vari contenuti. Fu così che io e Paolo Birreci decidemmo di farci avanti e, in seguito all'acquisto di due accrediti verdi, di partire per la mostra. Avendo aperto il blog solo un mese fa non siamo riusciti ad entrare a nome di Nègatif, era troppo presto, ma la grossa copertura che siamo riusciti a fare (abbiamo recensito 13 film in concorso) ci consentirà, l'anno prossimo, di partecipare a nome del blog e con un accredito superiore”.

E dopo Venezia? Progetti futuri?

I progetti successivi a Venezia sono quelli che teoricamente dovrebbe avere ogni blog, ovvero cercare di diffondere sempre più intensamente il nostro verbo, non fermarci al Festival ma fare una copertura molto più larga, cercare di essere (in un futuro, si spera) una delle voci più autorevoli della critica cinematografica. Non siamo critici, ma blogger che vogliono dire la loro, che hanno alle spalle (nonostante la giovane età) competenze, numerosissime visioni di opere cinematografiche, corpose letture di libri sulla teoria del linguaggio audiovisivo, sulla storia del cinema e sulla critica stessa, che desiderano confrontarsi ed imparare sempre di più (rimanendo vigili sulla direzione e sullo sviluppo che sta assumendo l'audiovisivo contemporaneo), arrivando alla fine ad attuare delle modifiche sull'attuale modo di fare critica (partendo dalle sue basi, dal "negativo" appunto). La critica cinematografica oggi in Italia è davvero molto sottovalutata, molti parlano di critici prezzolati, di mancanza di autorevolezza, e probabilmente è così, ma noi, da voci non retribuite ma unicamente ed estremamente appassionate, vogliamo far comprendere a tutti coloro che ci seguono l'importanza che ha la critica cinematografica, la discussione sull'arte, che forse conta più del prodotto stesso”.

Termina qui l’intervista, ma naturalmente invitiamo tutti coloro che volessero saperne di più a visitare il sito www.negatif.it oppure la pagina Facebook https://www.facebook.com/OfficialNegatif/

Alberto Sgarlato

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