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Attualità | 16 settembre 2019, 17:07

Grande partecipazione di pubblico al raduno dell'ANPI in frazione Degna a Casanova Lerrone

75 anni fa perivano sotto il fuoco nemico i partigiani Yanez, Barbisio e Primula Rossa

Grande partecipazione di pubblico al raduno dell'ANPI in frazione Degna a Casanova Lerrone

Grande partecipazione non solo di iscritti, ma anche di pubblico appassionato di vicende storiche e interessato ai fatti politici della nostra nazione, all’evento organizzato dalle ANPI di Andora, Alassio/Laigueglia, Albenga, Leca d'Albenga e Ceriale e svoltosi ieri, domenica 15 settembre, a partire dalle 16:30, per commemorare una delle pagine più drammatiche della lotta partigiana: lo scontro a fuoco di Degna, frazione di Casanova Lerrone.

Tanti i presenti in località Madonna di Degna in occasione del 75° anniversario di quella vicenda nella quale persero la vita giovanissimi i partigiani Elio Castellaro, nome di battaglia "Yanez", Giovanni Molineri, nome di battaglia "Barbisio", e Antonio Terragno, nome di battaglia "Primula Rossa".

Schierati in modo compatto, naturalmente, tutti i rappresentanti delle ANPI coinvolte nell’iniziativa.

Dopo l’alzabandiera il pubblico è stato rapito dalla relazione di Ferruccio Iebole, ricercatore e storico. Immediatamente a seguire, di forte attualità, l’intervento dello scrittore Daniele La Corte dedicato al proliferare di derive xenofobe e sovraniste nell’Italia e nell’Europa dei nostri giorni.

Davvero toccante e capace di commuovere il pubblico, il racconto di Maddalena Molineri, figlia di “Barbisio”, uno dei partigiani periti giovanissimi in questo episodio. Inoltre la nipote di Barbisio ha voluto sapere il punto preciso in cui cadde, colpito dal proiettile che si rivelò letale, suo nonno. Una delegazione di tedeschi, molto presi dall’evento, è servita a rafforzare ulteriormente il legame di amicizia e solidarietà tra la nostra nazione e la loro, in un’Europa che si può solo auspicare sia sempre più unita e non sia mai più devastata da conflitti come quelli divampati nel 1914-1918 e 1939-1945. Il tutto si è chiuso con un piacevole e disteso momento conviviale conclusivo.

Commentano con amarezza gli organizzatori: "Una sola nota stonata in questa grande partecipazione: l’assenza pressocché totale di rappresentati dei Comuni del comprensorio, nonostante l’invito caloroso divulgato dalle ANPI che hanno allestito l’evento",



A. Sg.

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