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Cronaca | 17 settembre 2019, 11:28

Amianto in Liguria? Se ne parla in consiglio regionale. Tosi (M5S): "Finalmente discussa la nostra mozione"

La Liguria terza regione dopo Lombardia e Piemonte per esposizione definita e COR (Centro Operativo regionale) di segnalazione

Amianto in Liguria? Se ne parla in consiglio regionale. Tosi (M5S): "Finalmente discussa la nostra mozione"

"Sarà discussa e votata oggi la mozione M5S per impegnare la Giunta e l'assessore competente affinché affronti la spinosa questione dell'amianto nella nostra regione. Nello specifico, tra le priorità, occorre organizzare celermente un censimento completo ex novo sulla presenza totale di amianto nella nostra Regione; predisporre con assoluta priorità la completa informatizzazione del sistema di gestione delle schede di autonotifica e di aggiornamento, nonché degli adempimenti cui sono soggette le imprese previsti dalla l. 257/92 nonché dal D.Lgs. 81/8, con programmi software idonei a essere costantemente aggiornati nel tempo; provvedere urgentemente all’implementazione dell’organico tecnico all’interno della S.C. Igiene e Sanità delle ASL liguri; istituire la Commissione Regionale Amianto presso l’Assessorato alla Salute, come previsto dalla l.r. 5/2009 ("Norme per la prevenzione dei danni e dei rischi derivanti dalla presenza di amianto, per le bonifiche e per lo smaltimento").

Così, il consigliere regionale Fabio Tosi, primo firmatario della mozione sottoscritta dai colleghi di Gruppo, che poi ricorda: "Stando al VI Rapporto redatto dall’INAIL, 'Registro Nazionale dei Mesoteliomi' anno 2018, i dati relativi alla nostra Regione sono allarmanti".

"La Liguria, infatti, a livello nazionale, risulta la terza dopo Lombardia e Piemonte per esposizione definita e COR (Centro Operativo regionale) di segnalazione: i casi rilevati di mesoteliomi asbesto-correlati sono 2.889; abbiamo un’altissima incidenza di casi in 3 province su 4 (in ordine decrescente, La Spezia, Genova e Savona); è stata evidenziata una correlazione in particolare con esposizioni dirette e indirette (percentuale di esposizione definita: 78,9%) in cantieri edili e navali, nelle movimentazioni delle merci in ambito portuale e nei trasporti marittimi, così come nelle industrie chimiche e nelle raffinerie di petrolio, negli impianti metallurgici, nelle acciaierie e nelle industrie termoelettriche.

"Un elevato numero di casi di mesoteliomi è stato persino documentato tra le compagne (mogli e fidanzate conviventi) dei lavoratori esposti, che 40-50 anni fa avevano pulito i loro indumenti professionali. Un dramma nel dramma: il mesotelioma è un killer silenzioso e inarrestabile ed è nostro dovere mettere in campo tutti gli strumenti per arginare l'emergenza e salvaguardare la salute dei cittadini", conclude Tosi.

 

Comunicato stampa

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