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Eventi | 17 settembre 2019, 17:14

Savona, nel Museo della Ceramica l'opera "Saint Sebastian" dell’artista Vincenzo Cabiati

Sabato 21 settembre alle ore 17 presso la Sala conferenze di Palazzo Gavotti

Savona, nel Museo della Ceramica l'opera "Saint Sebastian" dell’artista Vincenzo Cabiati

Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio edizione 2019, il Museo della Ceramica presenta "Saint Sebastian" dell’artista Vincenzo Cabiati. L’opera verrà allestita nella sala dedicata alla collezione di ceramiche ottocentesche prodotte dalla fabbrica savonese F.lli Folco. L'appuntamento è fissato per sabato 21 settembre alle ore 17 presso la Sala conferenze di Palazzo Gavotti, piazza Chabrol 1, a Savona (prenotazione obbligatoria e ingresso gratuito). 

Ideato e prodotto nel 2019, Saint Sebastian è un’opera in ceramica e neon realizzata da Cabiati in collaborazione con due laboratori di ceramica artistica del territorio, Ceramiche Pierluca e Manifattura Giuseppe Mazzotti 1903 di Albissola Marina.

Nato dalla volontà di realizzare un lavoro su San Sebastiano e ispirato all’ambigua iconografia del santo che ha caratterizzato nei secoli la sua rappresentazione, il progetto prende avvio da semplici vasi in ceramica realizzati al tornio. Richiamando la storia del martire — San Sebastiano fu perseguitato dai Romani a causa della sua fede cristiana, legato a un palo e trafitto da numerose frecce — Cabiati si avvale di tubi al neon per trafiggere gli stessi vasi come se fossero il corpo del santo. Sui vasi si inseriscono anche estensioni in maiolica e decorazioni a terzo fuoco che includono oro, platino e smalti e rimandano all’estetica barocca.

A smorzare i toni austeri delle forme dei manufatti in ceramica e la violenza del gesto che li trafigge, subentra la luce rosa shocking del neon di chiara derivazione pop. La luce fluorescente appare all’improvviso, come una sterzata in corsa, per ribaltare le premesse rigorose con cui sono stati realizzati i vasi. Saint Sebastian parte sobrio, contenuto, rispettoso della storia e del saper fare ceramico, ma all’improvviso diventa smodato ed eccessivo, fuori controllo, tanto da invadere di luce tutto lo spazio. Con questo lavoro si conferma lo spirito ironico e irriverente di Cabiati che è alla base della sua ossessione di superarsi ogni volta.

Vincenzo Cabiati. Originario di Vado Ligure e figlio d’arte, Cabiati nella sua formazione artistica si ispira alle opere del padre Achille. Formatosi nello studio paterno, alla fine degli anni ’80 si trasferisce a Milano dove allestisce la sua prima mostra personale, Femminea, presso la Galleria Giò Marconi. Le sue opere vivono e prendono forma grazie a molteplici contaminazioni — cinema, architettura e arte. Attraverso l’utilizzo di diversi materiali e procedimenti di lavorazione, i suoi lavori trovano continuamente nuovi spunti di realizzazione. Obiettivo dell’artista è estrapolare elementi significativi dalla realtà, contribuendo a un loro rinnovato valore poetico e affettivo. La ceramica policroma è tra i suoi mezzi di espressione privilegiati. 

Comunicato stampa

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