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Eventi | 19 settembre 2019, 10:22

Andora, torna il Festival del Bonsai

Focus sull’affascinante mondo delle composizioni erbacee giapponesi

Andora, torna il Festival del Bonsai

La coltivazione dei Bonsai, ma anche l’affascinante mondo delle composizioni erbacee, dell’arte e della musica giapponese sono protagoniste del Festival del Bonsai di Andora, in programma il 21 e 22 settembre 2019 nel parco delle Farfalle.

La manifestazione organizzata dal Comune di Andora con Drynemetum, Associazione Culturale Bonsai No Profit, con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e in collaborazione con l’Associazione Pro Loco Andora e l’Associazione Albergatori Andora, oltre alla grande esposizione di bonsai pregiati, propone al pubblico work shop con esperti, dimostrazioni e una ricca mostra mercato con i maggiori produttori italiani ed europei.

Il Festival è ad ingresso libero. Fitto il programma con conferenze, stage gratuiti o a contributo minimo, con esperti nelle tecniche di coltivazione e incontri dedicati alla cultura, alla filosofia e persino sulla scrittura Giapponese.

Nel corso delle due giornate, anche visite guidate gratuite alla mostra dei preziosi bonsai che il pubblico potrà votare. L’area espositiva e commerciale, sarà aperta sabato 21 settembre, dalle 9.00 alle 23.00 e domenica 22 settembre, dalle 9.00 alle 19.00.

Sabato 21 settembre, si parte alle ore 11.00 al ritmo dei tamburi con l’esibizione di Musubi Daiko "La leggenda dei Tamburi Giapponesi". Il Taiko fa parte della cultura tradizionale Giapponese, è fatto a mano, creato artigianalmente, con legno stagionato per molti anni e preparato con cura. La pelle deve essere lavorata e subire speciali trattamenti. Le bacchette usate per suonare (dette bachi), si distinguono per lunghezza e tipo di legno impiegato. Ogni particolare è attentamente studiato e contribuisce alla creazione di un suono unico e irripetibile.

L’esibizione anticipa la cerimonia di inaugurazione della mostra programmata con il taglio del nastro alle ore 11.30. Presso lo spazio espositivo della libreria Setsu-Bun si potrà ammirare la mostra di Xilografie, pittura e kakemono originali giapponesi "Monumento naturale nazionale del Giappone" Akita-inu/ken (cane)”. Nell'iconografia artistica dominata, per tutto il periodo dell'UKIO-E prima metà 600 e fine 800 (il mondo fluttuante) dalle xilografie a colori, il cane Akita in origine utilizzato, per le sue caratteristiche fisiche e psicologiche, come cane da caccia all'orso, al cinghiale e ai cervi, fa parte del ricco immaginario collettivo legato a credenze e leggende: il suo atteggiamento distaccato, altero, fiero diviene ben presto un simbolo di nobiltà e utilizzato dai Samurai in battaglia. L'aristocrazia Giapponese creò un linguaggio dedicato alla comunicazione con l'akita che è additato come il "cane dell'Imperatore". Le xilografie esposte sono patrimonio espositivo della Libreria Setsu-bun di Torino.

Comunicato Stampa

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