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Attualità | 30 settembre 2019, 12:00

Sanac di Vado Ligure: proclamate per il 1° ottobre quattro ore di sciopero

I lavoratori chiedono certezze sul loro futuro

Sanac di Vado Ligure: proclamate per il 1° ottobre quattro ore di sciopero

Sono state proclamate dalle Segreterie Nazionat Filctem, Femca e Uiltec e dal Coordinamento RSU Sanac in AS, per martedì 1 ottobre, quattro ore di Sciopero per ogni turno di lavoro in tutti gli Stabilimenti del Gruppo Sanac, tra cui quello di Vado Ligure.

"Ad oggi 30 settembre, nonostante Governo e Mittal abbiano raggiunto un accordo sulle tutele legali, più nessuna notizia è arrivata in merito al gruppo Sanac -spiega Alessandro Bonorino, rappresentante CGIL e rsu aziendale - Nonostante le varie richieste sindacali indirizzate al Mise per conoscere i reali interessi di Mittal su Sanac nessuna convocazione è ad oggi pervenuta. Si è inoltre passati attraverso il sequestro di AFO 2 che avrebbe peggiorato la sostenibilità di tutta Ilva Taranto situazione peraltro risolta, quantomeno fino a dicembre termine ultimo concesso dal tribunale per adeguare AFO 2 senza spegnimento. È giunta peraltro, in data 18 settembre, da parte dell’Amministrazione Straordinaria di apertura di CIGS per Sanac che i sindacati non hanno firmato per mancanza di informazioni sulla futura vendita".

"La CIGS sarà ulteriormente discussa il 3 ottobre al Ministero del Lavoro a Roma in esame congiunto senza sapere nulla se non che vi è un calo importante di ordinativi su Sana - prosegue Bonorino - La vicenda è molto complessa, i mesi passano e noi siamo sempre in attesa di notizie. La situazione è sempre stata gestita in modo responsabile da tutti i lavoratori del gruppo, poichè l’azienda è dal 2015 priva di un serio piano industriale, la visibilità lavorativa quando va bene è trimestrale altrimenti addirittura mensile, l’Amministrazione Straordinaria non si spinge a fare operazioni industriali per il rilancio del gruppo ma applica manovre conservative cercando di ridurre al minimo i costi. In passato molte commesse di clienti terzi sono andate perdute, alcune sono ricuperate ma comunque si continua a lavorare per circa il 70% in esclusiva per Taranto".

"È indiscutibile che Sanac oggi abbia bisogno di un cambio di marcia nonchè di una nuova proprietà che inneschi il rilancio dell’azienda, in un mercato dell’acciaio e del refrattario peraltro molto competivo e concorrenziale il quale non aspetta sicuramente i tempi governativi - conclude il delegato CGIL di fabbrica - sicuramente le 4 ore di sciopero del primo ottobre sono solo l’apertura verso azioni più importanti che saranno decise in futuro unitariamente agli altri siti produttivi Sanac, se non interverranno novità importanti e indiscutibili da parte delle Istituzioni con una seria presa di coscienza da parte dei soggetti interessati". 

Di seguito la nota ufficiale:

Ancora il buio nella vicenda Sanac, i lavoratori chiedono certezze sul loro futuro

Dopo l'incontro dello scorso 18 settembre presso il Ministero del Lavoro per l'esame congiunto sulla richiesta di far ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni avanzata dai Responsabili di Sanac in AS per far fronte al previsto calo di ordinativi (esame aggiornato al prossimo 3 ottobre) le Segreterie Nazionat Filctem, Femca e Uiltec hanno reiterato la richiesta di incontro al MiSE per la verifica dell'offerta di acquisto da parte di Arcelor-Mittal. 

A tutt'oggi nessuna convocazione è pervenuta nonostante l'imminente scadenza della fideiussione prevista per il 30 settembre p.v. 

Nell'impossibilità di conoscere le reali intenzioni di Arcelor-Mittal in ordine alla effettiva acquisizione di Sanac in AS e con i lavoratori lasciati cosi nella più totale incertezza sul loro futuro le Segreterie Nazionat Filctem, Femca e Uiltec anche in nome e per conto delle rispettive Strutture Territoriali e delle RSU Sanac dichiarano per il giorno martedì 1 ottobre, quattro ore di Sciopero per ogni turno di lavoro in tutti gli Stabilimenti del Gruppo Sanac.

Le modalità dello sciopero saranno stabilite e comunicate da ogni Rsu di stabilimento.

Invitiamo tutti i laboratori ad aderire compatti all'iniziativa sindacale

Luciano Parodi

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