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Attualità | 01 ottobre 2019, 13:36

Italiana Coke, bilancio al 30 giugno 2019: fatturato a 145 milioni, EBITDA oltre le previsioni del piano concordato

L'azienda migliora ancora gli indicatori economici e finanziari con un EBITDA superiore alle previsioni del concordato ed un piccolo utile. L'ad Cervetti: “I lavoratori hanno dimostrato, con abnegazione e grandi capacità, come il riscatto sia possibile"

Italiana Coke, bilancio al 30 giugno 2019: fatturato a 145 milioni, EBITDA oltre le previsioni del piano concordato

L'assemblea dei soci ha approvato ieri, 30 settembre, il bilancio al 30/6/2019, e la società ha consegnato al tribunale la consueta relazione semestrale sulla gestione e gli scostamenti rispetto al piano concordatario. Italiana Coke migliora ancora gli indicatori economici e finanziari con un EBITDA superiore alle previsioni del concordato insieme con un piccolo utile, a conferma del ripristinato equilibrio dei conti societari.

Il bilancio CEE di Italiana Coke al 30/6/2019 rappresenta vendite di coke per oltre 390 mila tonnellate e ricavi superiori a 145 milioni di euro (+ 9,2% rispetto all’anno precedente). Nell’anno contabilizzati anche 8,5 milioni di euro tra investimenti e manutenzione degli impianti.

Il miglioramento della marginalità e la migliore saturazione degli impianti hanno avuto effetti positivi sull’EBITDA 2018-2019, che si attesta a quasi 9,3 milioni di euro (5,7% dei ricavi), con un incremento di oltre il 16% rispetto all'esercizio precedente (l'EBITDA 2017-2018 era stato di 6,6 ml euro). La redditività è in linea con i settori analoghi, come la siderurgia, e l'EBITDA riclassificato secondo i criteri del concordato (7,8 ml euro) supera anch'esso, per la prima volta, le previsioni del Piano.

L’AD Paolo Cervetti commenta i risultati: “In questi anni abbiamo affrontato difficoltà non banali: dal punto di vista finanziario – con linee limitate al solo sconto delle fatture e i noti ritardi nella pratica MISE; dal punto di vista commerciale - con grande volatilità nei prezzi del carbone importato e debolezza di alcuni mercati di riferimento; dal punto di vista operativo - con carenza di spazi portuali adeguati e una complessità logistica che i nostri concorrenti non hanno”.

“I lavoratori del Gruppo Italiana Coke – prosegue l'amministratore delegato - hanno dimostrato, con abnegazione e grandi capacità, come il riscatto sia possibile anche quando gli aiuti esterni a sostegno ritardano: mancano tuttavia ancora alcuni fondamentali tasselli per continuare ad assicurare il lavoro e lo sviluppo generato in quasi 100 anni di storia da una delle poche industrie liguri rimaste. Italiana Coke ha ottenuto il rinnovo dell’AIA e ripreso ad investire – anche per l'ambiente - con continuità. Le vendite sono costanti in Italia (confermando Italiana Coke come fornitore strategico del comparto meccanico, filiera fondamentale del made in Italy, con clienti simbolo come Brembo e le Fonderie di Montorso), e sono aumentate all'estero (dimostrando il ruolo di vero player globale, con mercati che spaziano dal Brasile agli Usa, dall'Europa continentale all'Ucraina). Occorre adesso che le parti coinvolte assicurino la pronta finalizzazione del programma MISE: attribuito per decreto dal Ministero già nel 2014, è ancora incredibilmente in itinere nonostante la società abbia davvero espletato tutte le attività previste; ciò è necessario – ribadisce Cervetti - per poter utilmente proseguire nel risanamento della società ed effettuare gli ulteriori miglioramenti previsti sugli impianti. Occorre inoltre – conclude l’ad - che Italiana Coke porti avanti con applicazione il percorso di sviluppo commerciale, razionalizzazione interna e di diversificazione già intrapreso per consolidare i buoni risultati ottenuti in questi due anni.”

comunicato stampa

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