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Cronaca | 01 ottobre 2019, 15:56

Auto crivellata di colpi ad Albisola, condannato a 4 anni di carcere

L'albanese Ramaj Detion è stato condannato con per il porto abusivo d'arma e danneggiamento aggravato, assolto invece per la ricettazione, riqualificata la tentata estorsione in minaccia grave.

Auto crivellata di colpi ad Albisola, condannato a 4 anni di carcere

4 anni di reclusione e 6400 euro di multa. Si è concluso quest'oggi il processo relativo alla vicenda della sparatoria ad Albisola Superiore ai danni dell'Audi A3 del ristoratore Steve Siragusa, crivellata con 11 colpi d'armi da fuoco in corso Mazzini lo scorso novembre. L'albanese Ramaj Detion è stato condannato in Tribunale a Savona per il porto abusivo d'arma e danneggiamento aggravato, assolto invece per la ricettazione, riqualificata la tentata estorsione in minaccia grave.

Lo scorso 11 settembre l'albanese Ramaj Detion (arrestato a febbraio) durante la sua deposizione ha fornito tutti i dettagli al giudice per consentire il ritrovamento dell'arma, una pistola automatica probabilmente munita di silenziatore, sotterrata da lui nei pressi della sua abitazione in via Genova a Savona in località Valloria.

Dopo diverse ricerche dei carabinieri coordinati dal tenente Matteo Ettore Grasso anche con il metal detector e con le indicazioni fornite in videochiamata da Detion, le forze dell'ordine non hanno però trovato nulla.

Detion al momento dell'arresto per la sparatoria stava già scontando una pena per droga, era riuscito poi ad avere gli arresti domiciliari, revocati successivamente per aver danneggiato brutalmente la sua abitazione.

Il 40enne albanese, che era stato dipendente della pizzeria di Siragusa aveva specificato in aula che non aveva minacciato il suo ex datore di lavoro: "Non l'ho cercato, se lo avessi visto gli avrei parlato e chiarito il danno. Non l'ho minacciato".

Detion inoltre, con problemi di tossicodipendenza, ha spiegato che il suo rapporto con Andrea Riotto (anch'esso arrestato dai carabinieri a febbraio) riguardava solo il consumo di sostanze stupefacenti e non la sparatoria, che vedrebbe però coinvolto un marocchino, presente con lui nella macchina ripresa dalle telecamere. 

Luciano Parodi

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