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Cronaca | 01 ottobre 2019, 12:53

Riciclaggio e appropriazione indebita: scena muta davanti al gip per Gianni Spotorno

Quest'oggi l'ex vicesindaco ed ex promotore finanziario si è avvalso della facoltà di non rispondere

Riciclaggio e appropriazione indebita: scena muta davanti al gip per Gianni Spotorno

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, in Tribunale a Savona davanti al Gip Francesco Meloni, Gianni Spotorno, l'ex vicesindaco ed ex promotore finanziario dell'Azimut attualmente agli arresti domiciliari per riciclaggio e appropriazione indebita.

Spotorno era finito al centro di un caso incentrato su presunte operazioni sospette compiute quando lavorava per la Azimut, azienda che lo aveva licenziato a marzo.

Diverse le persone che erano state truffate (la maggior parte famiglie spotornesi) e avevano perso i loro risparmi, era stato infatti aperto un fascicolo dalla Procura di Savona dopo un esposto e molte denunce ricevute dai carabinieri e dalla guardia di finanza.

Dopo mesi di indagine (accertamenti e ricostruzioni) la settimana scorsa sono scattate le manette da parte del nucleo della Guardia di Finanza: le accuse sono di appropriazione indebita e autoriciclaggio (una parte del denaro infatti è transitato su società riconducibili a Spotorno e alla moglie).

Sono stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie che si attesterebbero intorno ai 3.5 milioni di euro.

Luciano Parodi

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