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Cronaca | 03 ottobre 2019, 18:30

Materiale inquinante di colore bianco sul litorale di Finale Ligure: mobilitata la Capitaneria di Porto

Sono in corso le indagini per individuare le cause e i responsabili. A segnalare l'accaduto un bagnino di uno stabilimento balneare

Materiale inquinante di colore bianco sul litorale di Finale Ligure: mobilitata la Capitaneria di Porto

Da ieri mattina, la Guardia Costiera ligure è impegnata in una intensa e delicata attività antinquinamento con ingente dispiegamento di uomini e mezzi aeronavali. La comunicazione è giunta alla Capitaneria di Porto di Savona da parte di un bagnino di uno stabilimento di Finale Ligure, che ha segnalato la presenza sulla spiaggia della cittadina del savonese di grumi di materiale inquinante di colore biancastro.

Immediatamente la Capitaneria di Porto di Savona, in coordinamento con la direzione marittima - 1° m.r.s.c. di Genova, ha inviato in zona personale dell’ufficio circondariale marittimo di Loano-Albenga che dopo aver perlustrato accuratamente la zona, ha riscontrato l’effettivo spiaggiamento della citata sostanza.

Nella serata di ieri, un elicottero della Guardia costiera, decollato dalla base elicotteri di Sarzana, ha effettuato un sorvolo nel litorale finalese riscontrando la presenza di una ulteriore macchia nelle adiacenze della costa.

Nella mattinata odierna, le attività antinquinamento sono proseguite riscontrando che il materiale spiaggiato ha interessato circa due chilometri di spiaggia a Finale Ligure. I concessionari degli stabilimenti balneari danneggiati dall’evento, sono immediatamente intervenuti, unitamente alla ditta “Finale Ambiente” coinvolta dal comune per la bonifica dell’area inquinata.

Per la parte di materiale inquinante interessante lo specchio acqueo, è stata attivata la convenzione con il Ministero dell’Ambiente che prevede l’impiego  di un mezzo nautico antinquinamento, specializzato in bonifiche (r/re ugo casa), di stanza nel porto di Imperia.

Il personale dell’Arpal ha effettuato gli opportuni campionamenti sul materiale spiaggiato per accertarne la natura e per agevolare le indagini della Guardia Costiera circa l’individuazione delle cause e dei responsabili dell’azione criminosa. 

Comunicato stampa

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