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Politica | 03 ottobre 2019, 15:37

Riflessioni dei Verdi sulla questione ACNA di Cengio: "Verdi di proposta o di protesta?"

Secondo la forza politica ambientalista ancora molto il lavoro da fare sulle ex aree dell'impianto valligiano

Riflessioni dei Verdi sulla questione ACNA di Cengio: "Verdi di proposta o di protesta?"

In questo periodo, in cui ragazze e ragazzi di tutto il mondo scendono in piazza per il proprio futuro e persino il Papa con la "Laudato sì" e con il Sinodo straordinario per l'Amazzonia si pongono il problema del futuro ambientale i Verdi pongono ancora una volta all'attenzione del pubblico temi,proposte e soluzioni per il territorio.

Ora vorremmo parlare di ACNA, su cui ogni tanto pare emergere qualche lume per le proteste o le azioni di parte piemontese.

Si sa che la bonifica non è ancora conclusa?

Si sa che è aperta una procedura di infrazione comunitaria aperta dalla Commissione Europea da parecchi anni anche per la mancata sottoposizione a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) dell'area A1 del sito e dei relativi interventi di messa in sicurezza permanente?

Si sa che ad oggi non è ancora stato quantificato il danno ambientale per l'intera Valle Bormida dalla presenza di un simile impianto altamente inquinante?

Si sa che l'area ex ACNA ,data la gravità della situazione è entrata nei SIN (Siti di Interesse Nazionale) da bonificare?


I Verdi hanno sempre agito cercando di unire le istanze popolari piemontesi e liguri e soprattutto per avviare la bonifica di un sito di grave pericolosità e con enormi problemi.

I Verdi hanno sempre unitariamente cercato di dare la precedenza alla bonifica, seguendo in particolare a suo tempo i progetti  e le idee del commissario Leoni, che voleva pure creare un centro internazionale per lo studio delle bonifiche in modo che l'esperienza ACNA potesse divenire un volano internazionale per dimostrare che pure in Italia si può invertire la situazione dinanzi a gravi fenomeni di inquinamento.

Nel contempo i Verdi Liguri, insieme al Piemonte, hanno sempre richiesto la'urgente quantificazione del danno ambientale affinché le popolazioni potessero essere in qualche modo risarcite della gravissima situazione sopportata per decenni e si potesse varare una politica di avvio di un ciclo di green economy, foriero di occupazione.

In primo luogo però abbiamo sempre chiesto il completo rispetto delle disposizioni normative e la conclusione in forma adeguata e secondo quanto prevede la legge delle operazioni di bonifica.

Se essere dalla parte della legalità; se chiedere chiarimenti sull'impianto che si voleva insediare nell'area per il recupero del biometano e bio diesel, che ha sollevato piu' di un problema ambientale in molte parti del territorio nazionale per impianti simili; se chiedere la quantificazione del danno ambientale vuol dire "essere di protesta" e " non di proposta" allora qualcuna o qualcuno ci spieghi che si deve fare per essere una forza ambientale di governo, riformatrice, rispettosa della Costituzione e non omologata alle forze di governo?

Comunicato stampa

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