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Cronaca | 05 ottobre 2019, 15:00

Alluvione Varazze, 9 anni dopo è una ferita ancora aperta

Il 4 ottobre del 2010 la forza del Teiro, dei torrenti e dei rii colpì soprattutto l'entroterra con danni incalcolabili

Alluvione Varazze, 9 anni dopo è una ferita ancora aperta

Il 4 ottobre del 2010 una terribile alluvione colpì tutto il territorio di Varazze e a distanza di 9 anni è una ferita che piano piano si sta rimarginando nonostante il ricordo sia ancora vivo in chi si è dovuto scontrare con la forza del torrente Teiro, che a molti varazzini portò via la casa, le automobili. Fortunatamente non ci furono vittime, ma quella paura rimase insita nei cittadini per molti anni.

 

Smottamenti e straripamenti avevano creato gravi danni nell’entroterra, alle frazioni soprattutto, nel centro storico e nel ponente cittadino. Danni incalcolabili che solo grazie a massicci interventi di comune, Provincia e Regioni hanno visto trovare una soluzione dopo diversi anni.

"Un evento tragico per tutta la Liguria, una calamità che ha visto impegnato seriamente tutte le amministrazioni comunali, intervenute sul territorio per ridare funzionalità a tutte le comunità e ha acceso i riflettori in maniera costante sulla tutela delle nostre coste - spiega il sindaco di Varazze Alessandro Bozzano, all'epoca consigliere di opposizione - nel 2014 si è verificata purtroppo la frana del Deserto e poi successivamente l'anno scorso la mareggiata 29-30 ottobre. Una serie di problematiche che sono state fortemente attenuate, per quest'ultima grazie alla diga soffolta che ha attenuato la forza del mare. L'attenzione della politica e sotto l'aspetto tecnico è stata alta abbiamo investire soldi su opere infrastrutturali, sia di rinforzo sul mare che sulla terra ferma con la messa in sicurezza di ponti e fiumi".

Interventi che si sono concentrati nelle frazioni di Casanova, Pero e Alpicella oltre alla messa in sicurezza dei torrenti Teiro, Arzocco e Arrestra e dei rii Galli, Arzocco, Mola, Cavetto e Santa Caterina. Oltre a tutti i numerosissimi interventi sul territorio varazzino.

 

Azione Popolare grazie al commento di Guido Pizzorno ha voluto ricordare il tragico evento: "Ieri era il 4 ottobre. Una data che molti di noi ricordano bene, purtroppo. Era la ricorrenza della paurosa alluvione che come molti altri, ho vissuto in prima persona subendo danni ingenti. Vi è stato un silenzio assordante da parte delle istituzioni, di maggioranza e minoranza. Non è un tema di secondaria importanza. E’ il tema. Perché se non si lavora bene il rischio di altri “4 ottobre” è elevato. E noi abbiamo invece il dovere di lavorare continuamente per ridurre davvero questo rischio a Casanova come a Cantalupo, al Solaro come a San Nazario. E’ stata invece un’occasione persa per fare sapere ai Varazzini (soprattutto di Casanova) quali lavori di messa in sicurezza e ripristino sono già stati effettuati e quanti siano o meno davvero previsti a breve. Nessuna polemica ma solo dolore e preoccupazione per una ferita ancora aperta".

Luciano Parodi

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