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Albenganese | 05 ottobre 2019, 12:37

Urban Nature, la festa della natura in città del WWF sarà ad Albenga

Visita alla foce del Centa per scoprire gli animali che la popolano

Urban Nature, la festa della natura in città del WWF sarà ad Albenga

Il buon governo condiviso della natura in città è possibile, lo dimostra il fatto che in tutti i capoluoghi delle nostre 14 aree metropolitane l’apporto di reti e comitati civici alla tutela e alla gestione del verde urbano è apprezzato e riconosciuto dalle amministrazioni comunali e che sono previsti in occasione della giornata di “Urban Nature 2019 - La Festa della natura in città”, promossa dal WWF, domenica 6 ottobre oltre 110 eventi che animeranno 53 grandi, medi e piccoli centri del nostro Paese.

Urban Nature sta crescendo e si apre a decine di comitati e reti di cittadini (che gestiscono parchi urbani e giardini condivisi, orti sociali, attività di apicoltura) che hanno contribuito alla rilevazione dell’Ecoscreening sulle politiche a tutela della biodiversità nei capoluoghi dei 14 capoluoghi delle aree metropolitane e hanno condiviso “Il Manifesto per il buon governo del verde in città”, con oltre 20 proposte per cambiare il volto verde delle nostre città, contenuti nel nuovo Report Urban Nature 2019 sulla biodiversità urbana pubblicato alla vigilia degli eventi di Urban Nature che animeranno le domeniche di più di 53 città.

Nella nostra provincia l'appuntamento è fissato ad Albenga col ritrovo alle 9.30 sul lungomare Cristoforo Colombo nei pressi della spiaggia adiacente alla foce del fiume Centa, con partenza alle 10 per la visita guidata alla scoperta delle peculiarità naturalistiche del tratto terminale del fiume e successiva visita ad uno degli ultimi orti urbani di Albenga in Viale Liguria 8.

“Passare dal grigio al verde nelle nostre città è possibile basta volerlo”Lo dichiara la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che spiega: “Dal nostro ultimo report sulla biodiversità nelle aree urbane emerge chiaramente che città e natura non devono essere considerate come entità separate, ma parti integrate in un unico un organismo vivente in cui la biodiversità è indispensabile per garantire la qualità della vita, la salute, il benessere e la sicurezza delle popolazioni urbane e il verde è un bene comune”.

Proprio per dare una lettura complessiva dell’ambiente urbano e della vita che lo popola a fianco del WWF  in occasione della terza edizione di “Urban Nature”, nel report troviamo i contributi di urbanisti, di  architetti paesaggisti e di giuristi che fanno riferimento a IASLA (Società Scientifica Italiana di Architettura del paesaggio), a LABSUS (Laboratorio della sussidiarietà che lavora sull’amministrazione condivisa dei beni comuni), al Gruppo di ricerca di urbanisti dell’Università dell’Aquila, uno dei laboratori più avanzati in  Italia sul tema del consumo del suolo, che da anni collabora col WWF.

Il Report WWF apre una finestra sul mondo su come ci siano degli esempi concrerti su come costruire una nuova alleanza tra città e natura. Oltreoceano si ricordano le esperienze avanzate di Vancouver (considerata la punta di diamante su scala mondiale tra le green cities) e di New York ( con il suo piano di infrastrutture verdi. Ma restando in Europa sono da evidenziare le esperienze della Germania che, con il programma Städte wagen Wildnis (Città che osano la selvaticità) ha avviato un piano di intervento nazionale per favorire il ritorno alla natura e alla vita selvatica nelle nostre città e di Londra, la prima città al mondo ad essere dichiarata National Park City (NPC) in coerenza con quanto dichiarato nella Universal Charter of National Park Cities

È nelle città come terra di frontiera, dove il fitto sistema di relazioni può favorire l’innovazione, che si può vincere la scommessa della sostenibilità ambientale. Infatti, ricorda il WWF nel Report che se negli anni ‘50 la popolazione urbana sul nostro pianeta ammontava a 745 milioni di persone, nel 2050 avremo 6,5 miliardi di persone che affolleranno le nostre città (sui 9,7 miliardi che allora popoleranno la Terra), mentre in Europa due terzi della popolazione (500 milioni di persone) già oggi vive nelle città. Secondo l’ultima rilevazione ISTAT che si riferisce al 2016, i Comuni italiani con un’alta urbanizzazione rappresentano meno del 5% del territorio ma accolgono più del 33% delle persone.

Urban Nature 2019 ha ricevuto i Patrocini del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della salute e dell’ANCI. “Urban Nature” è stata realizzata grazie all’impegno dei volontari e della Rete WWF attivi sul territorio e la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA) dell’Arma dei Carabinieri.

Comunicato stampa

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