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Eventi | 07 ottobre 2019, 16:02

Albissola, alla Fornace Alba Docilia la mostra "Enzo Martini, l’arte in bottiglia"

L'inaugurazione si terrà venerdì 11 ottobre alle ore 17

Albissola, alla Fornace Alba Docilia la mostra "Enzo Martini, l’arte in bottiglia"

 

Opere in ceramica utilizzate come bottiglie per contenere liquori. Succedeva a Savona fino a poco più di trent’anni fa, protagonista la Pietro Martini Liquori, grazie alla passione per l’arte del figlio Enzo, per decenni titolare dell’azienda. E’ una mostra decisamente originale quella che, curata da Enrica Noceto, viene inaugurata "Enzo Martini, l’arte in bottiglia" venerdì 11 ottobre 2019 alle ore 17 alla Fornace Alba Docilia, nel centro storico di Albissola Marina e resterà aperta (giovedì 17-19, sabato e domenica 10-12 e 17-19) fino a domenica 10 novembre.

Enzo Martini nacque a Savona nel 1912 da Pietro Martini, produttore di vino e marsala e Carmelina Indelicato. Da ragazzo frequentò le scuole professionali di Savona aiutando il padre nella produzione di liquori nella fabbrica allora in via Abba 1 a Savona. Alla morte del padre rilevò la ditta di famiglia, espandendone la produzione sia nella quantità che nella varietà dei prodotti. A Ventimiglia fornì per molto tempo ai distributori e rivenditori locali il ‘Pastis’,  tipico liquore all’anice e per un trentennio produsse anche l’Amaretto di Sassello.

Contemporaneamente si sviluppò in lui una smisurata passione per l’arte verso la quale dirottò una parte discreta dei suoi guadagni. Enzo Martini divise il suo tempo libero tra la famiglia e gli artisti, frequentando nomi di grande rilevanza, ma anche pittori e scultori minori. La sua casa diventò un crocevia di artisti che spesso venivano anche ospitati e che ricambiavano con le loro opere. “Questo influenzò anche la mia infanzia – scrive la figlia Piera - Ricordo le frequenti uscite con mio padre nelle ‘gallerie’ savonesi o in alternativa le passeggiate ad Albissola Marina, dove imparai tramite la sua passione a riconoscere le opere di Fabbri, Fontana, Lam e Jorn. In particolare frequentammo spesso il laboratorio  dei ceramisti Salino e Poggi, sempre disponibili a spiegare a una bambina la trasformazione della creta da materia grezza a opera d’arte”.

In quel periodo Enzo Martini attuò una originale sintesi fra la passione per l’arte e  quella per il suo lavoro, con bottiglie in vetro elaborato e opere in ceramica contenenti liquori. Fu legato da grande amicizia con il pittore e scultore Romeo Bevilacqua e  con il professor Stefano Benech; si intrattenne spesso anche con lo scultore Lucio Fontana ed  ebbe rapporti  epistolari con personaggi come De Chirico e Guttuso. “Un segno della passione per l’arte di mio padre – aggiunge Piera -  fu il fatto di inserire come sfondo per molte etichette le  riproduzioni di quadri famosi”.

Nel 1987  la Pietro Martini Liquori, cessò  la produzione e il marchio  ed i brevetti vennero acquisiti dalla Martini & Rossi. “Da quel momento – conclude la figlia - mio padre si dedicò a noi e alle sue amate opere d’arte, passando il tempo a ripulirle, a curarne le cornici, e soprattutto  a guardarle, ascoltando per ore opera lirica  e musica classica”. E ringrazia “mio marito Massimo Lombardo  per aver raccolto e catalogato tutti i materiali, le lettere e le opere ed Enrica Noceto, che con  i suoi consigli sull’allestimento e la scelta dei materiali, tramite l’Associazione La Fornace ci ha dato la possibilità di far conoscere  l’operato e la passione di mio padre”.

La mostra ha il patrocinio dei Comuni di Albissola Marina e Albisola Superiore. L’esposizione successiva, ‘More Clay Less Plastic' – Albissola’, che contrappone la ceramica alla plastica, sarà proposta dal 15 novembre al primo dicembre.

 

Comunicato stampa

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