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Politica | 09 ottobre 2019, 15:00

Cengio, locali inagibili dell'ex scuola "Colombardo": il sindaco Dotta replica al consigliere Marazzo

La progettazione per il recupero dell'edificio è stato aggiudicato ad una ditta di Roma

Cengio, locali inagibili dell'ex scuola "Colombardo": il sindaco Dotta replica al consigliere Marazzo

Uso dei locali inagibili delle ex scuole "Omero Colombardo" di Cengio. Il sindaco Francesco Dotta replica all'interrogazione presentata dal consigliere del gruppo di minoranza Massimo Marazzo. 

"L'incolumità delle persone è una priorità a cui non mi sono mai sottratto e mai lo farò - spiega il primo cittadino Dotta - Ero stato il primo nell'agosto 2013 a segnalare carenze tecniche ed esecutive sull'edificio scolastico, chiedendo un'indagine approfondita. Questa verifica non fu mai commissionata dall'allora amministrazione comunale". 

"La perizia tecnica a firma dell'ingegnere Cremonini, commissionata dopo il crollo del febbraio 2015, ha evidenziato delle carenze esecutive importanti che hanno portato alla conclusione che l'edificio non possedeva le caratteristiche di affidabilità sufficienti per ospitare la scuola, ma non ha evidenziato la possibilità di collasso della struttura" aggiunge Dotta.

In merito alle osservazioni del consigliere Marazzo secondo cui, alcune persone sarebbero entrate all'interno dell'edificio in concomitanza del "Restart Music Festival", il primo cittadino commenta: "Si, sono entrate delle persone da me autorizzate e accompagnate. Il motivo? Per riordinare e pulire 2 locali nei quali era nostra intenzione ospitare gli artisti principali. Poi, per scelta della ditta organizzatrice dell'evento, tali locali non sono stati utilizzati. Si è preferito ospitare gli artisti al secondo piano del palazzo Comunale". 

"A cura di amministratori e addetti ai lavori - prosegue Dotta - abbiamo provveduto ad utilizzare come deposito temporaneo i locali più facilmente accessibili dal cortile interno. Mi riferisco alla mensa, dissequestrata dai carabinieri il 29 maggio 2017 e resa agibile dall'intervento della ditta costruttrice, autorizzata ad operare dal Tribunale, la quale ha provveduto alla messa in sicurezza del locale, rimuovendo tutti i materiali e le macerie". 

"Inoltre, un furgone con due persone a bordo è entrato nel viale della ex scuola per il ritiro di alcuni semplici arredi non utilizzati. Ma non è tutto. La mattinata dell'evento, sono entrate nell'edificio altre due persone non 'programmate', dipendenti della scuola, poiché avevano la necessità di prelevare alcuni materiali didattici da portare nella scuola Bertagna". 

"Il consigliere Marazzo cita nell'interrogazione l'ordinanza dall'allora sindaco Marenco che proibiva l'utilizzo a scopo precauzionale, di tutti i locali dell'edificio. Nessuno di noi, almeno dalla data di inizio del nostro mandato, ha mai visto copia di tale ordinanza affissa agli ingressi dell'edificio" sottolinea Dotta.

"Se la scuola era a rischio crollo, come mai gli operai comunali hanno sempre continuato ad operare nella officina a piano terra?; come mai gli stessi operai hanno sempre utilizzato gli spogliatoi, il magazzino e il garage?; come mai le vetture di servizio della Polizia Municipale e del Servizio Assistenza sono state sempre prelevate e successivamente parcheggiate nel deposito a piano terra?; come mai la biblioteca è sempre stata aperta al pubblico?; come mai il cortile interno a ridosso della biblioteca è sempre stato utilizzato come parcheggio? E ancora, come mai, quando sono stati distribuiti i nuovi kit per la spazzatura, gli stessi, sono stati consegnati al pubblico all'interno dell'edificio stesso?; come mai alcuni locali al primo piano sono stati utilizzati e tuttora lo sono, come magazzino di supporto a tali attività?" si domanda il primo cittadino di Cengio.

"Una nuova ordinanza comunque, è stata firmata dal sottoscritto lo scorso 22 agosto 2019. Infine, come previsto dal nostro programma, abbiamo indetto una gara per l'affidamento della progettazione relativa al recupero delle scuole 'Colombardo'. Il bando è stato vinto e aggiudicato ad una ditta di Roma, la quale una volta espletate le formalità contrattuali necessarie, inizierà immediatamente ad operare". 

"Caro Massimo - conclude il sindaco Dotta - il ruolo di amministratore comunale, sia di maggioranza, sia di minoranza, oltre alle competenze necessaria, richiede anche di un importante e insostituibile spirito di sacrificio a favore della comunità. Le polemiche fini a se stesse, con una base di partenza pretestuosa, non servono alla nostra gente. Servono solamente, purtroppo, a diffondere allarmismi ingiustificati e a creare incertezza e divisioni. Il nostro compito è di pacificare, non quello di dividere". 

Graziano De Valle

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