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Politica | 09 ottobre 2019, 18:17

FinaleAmbiente, la minoranza chiede chiarimenti: "Sistema inquietante e poco efficiente"

A destare qualche perplessità nel gruppo "Persone al centro" è la gestione della partecipata dopo gli ultimi licenziamenti e l'intervento dei sindacati

FinaleAmbiente, la minoranza chiede chiarimenti: "Sistema inquietante e poco efficiente"

Fa parlare ancora di sé FinaleAmbiente, l'azienda di gestione dei servizi ecologici del Comune di Finale Ligure che nei mesi scorsi aveva provveduto a licenziare due dipendenti, uno accusato di aver superato il limite di giorni di malattia consecutivi concessi dalla legge, l'altro di aver svolto altri lavori durante un periodo nel quale alla ditta risultava infortunato.

Questi licenziamenti nei giorni scorsi avevano destato le preoccupazioni della CGIL circa il clima che si respira da qualche tempo dentro la partecipata. Da queste prende spunto il gruppo di minoranza “Persone al centro” del candidato sindaco Massimo Gualberti, alla ricerca di chiarimenti sulla gestione della FinaleAmbiente.

“Da ormai parecchio tempo i finalesi vivono in una distopia dove gli alberi vengono abbattuti, i marciapiedi tristemente rattoppati a scacchi e i capannoni acquistati e lasciati al caso. Il paradosso ha un nome e un fine, la riqualificazione, ripetuta come un mantra e che ormai inizia ad avere un suono sinistro.

Uguali sensazioni suscita la divisione dell’amministrazione, che proprio negli scorsi giorni ci ha fatto esprimere non poche perplessità. Normale, ma illegittimo, che in questo contesto qualche diritto venga scavalcato; meno normale che, data la colorazione scelta, vengano calpestati quelli sindacali.

Fatte queste doverose premesse, che ci portano con i piedi per terra, senza entrare nei casi specifici che non conosciamo, non possiamo che appoggiare le preoccupazioni che la CGIL ha espresso in merito alle vicende di Finale Ambiente dove appare ormai consolidato lo stile da grande fratello varato da un CdA suddiviso tra correnti diverse della stessa forza politica, concordi solo in una precisa linea: due pesi e due misure.

Naturalmente auspichiamo che i sindacati tutelino i lavoratori onesti fino in fondo anticipando fin da ora il nostro appoggio, volto a scardinare un sistema inquietante e poco efficiente, già emerso in tempi non sospetti.

Finale sta precipitando sempre più, ostaggio dei personalismi ed abbandonata da importanti flussi turistici. Non entriamo nei freddi dati ma pensiamo che in molti abbiano visto i parcheggi vuoti nel cuore dell’estate. Tanti sono i danni che possiamo contare che per Finale serpeggia un inquietante interrogativo, legato alla sua coloritura politica: chi è il vero punteruolo rosso?”

Redazione

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