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Politica | 12 ottobre 2019, 13:47

Savona, l'ex vice sindaco Di Tullio e il suo progetto per migliorare la città: "È trasandata e triste, ci vuole un colpo di reni"

"Farò il lievito ma non il pane". Chiaro segnale di una sua mancata candidatura alle elezioni comunali 2021

Savona, l'ex vice sindaco Di Tullio e il suo progetto per migliorare la città: "È trasandata e triste, ci vuole un colpo di reni"

Livio Di Tullio "farà il lievito ma non il pane". Con questa metafora culinaria l'ex vicesindaco del comune di Savona, oltre a dire di no alle espressioni calcistiche, si tira indietro dalla corsa alle comunali 2021 ma non da un progetto che possa unire diverse realtà alla creazione di un soggetto che possa fare il bene per la città della Torretta.

Ieri sera a Villa Cambiaso circa 200 persone hanno assistito alla serata organizzata da Di Tullio, un momento per dire la sua e offrire il proprio contributo con diverse idee a un anno e mezzo dalle elezioni comunali.

"L'ho organizzata da solo con un po' di persone che conosco da una vita e che hanno voluto darmi una persona. Vedo la città che sta andando male e non è solo colpa dell'attuale situazione comunale. Non avevo ragioni di interesse contrario ideologicamente a questa Giunta, anzi ho sempre cercato di essere positivo, l'importante che Savona vada bene. Sono rimasto deluso da quello che ho visto ma sono preoccupato per la china che sta prendendo la situazione. La città risulta essere trasandata e triste, i partiti sono spariti tutti e non sento sorgere da parte della cittadinanza quel colpo di reni, per farla cambiare, per migliorarla" spiega Di Tullio.

"Non voglio avere nemici per forza, ho rapporti di collaborazione con persone che la pensano diversamente da me, mettiamoci insieme per capire cosa fare per migliorare la città, un anno e mezzo per studiare un'idea nuova, se le idee politiche si contrasteranno ci divideremo" continua l'ex vicesindaco ai tempi della Giunta Berruti.

"Al progetto potranno partecipare tutti, al di là delle tessere di partito che hanno in tasca, se i partiti saranno capaci di raccogliere le idee bene, se però continueranno a non volere il bene della città, è giusto pensare a una lista civica" conclude Livio Di Tullio. 

Luciano Parodi

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