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Politica | 13 ottobre 2019, 15:02

Infermiere di famiglia, proseguono gli incontri in Val Bormida. Ardenti (Lega): "Fondamentale il coinvolgimento delle amministrazioni comunali"

"Più saremo capaci di coinvolgere i nostri Comuni, più velocemente questa fase sperimentale si concluderà permettendo a questo servizio di essere mutuato su tutto il territorio"

Infermiere di famiglia, proseguono gli incontri in Val Bormida. Ardenti (Lega): "Fondamentale il coinvolgimento delle amministrazioni comunali"

Proseguono gli incontri nei Comuni valbormidesi riguardanti il progetto sperimentale di Asl 2 che istituisce l’innovativa figura dell’infermiere di famiglia e comunità.

Commenta Paolo Ardenti, Vice Capogruppo regionale Lega Nord - Salvini: "Su invito del sindaco Marco Perrone sarò giovedì 17 ottobre alle ore 21 a Giusvalla, mentre lunedì 21 ottobre incontrerò il primo cittadino Paola Scarzella e i cittadini di Osiglia". 

"Dopo le serate organizzate dai sindaci Massimo Tappa e Daniele Galliano a Piana Crixia e Bormida, che ringrazio, l’attenzione nei confronti di questo servizio fortemente voluto dall’assessore Sonia Viale sta via via crescendo - prosegue - Ad ogni incontro, a cui partecipano con forte motivazione anche le infermiere che svolgeranno le loro attività nei Comuni di Bormida, Murialdo, Piana Crixia e Giusvalla, grazie alle domande dei cittadini si evidenzia sempre più l’enorme potenzialità di questo progetto". 

"Ritengo il coinvolgimento delle amministrazioni comunali fondamentale perché nel suo svilupparsi non solo permetterà di dare risposte alle necessità di cura dei nostri anziani, ma diventerà anche strumento di conoscenza dei servizi a cui un cittadino ha diritto, dei punti di accesso al sistema sanitario e dei giusti percorsi che ognuno di noi deve seguire quando si hanno esigenze sanitarie; informazioni che, se condivise con chi amministra i nostri territori, invertiranno la percezione di una sanità lontana e a cui è difficile chiedere informazioni". 

"Più saremo capaci di coinvolgere i nostri Comuni, soprattutto quelli più piccoli e distanti dagli ospedali, più velocemente questa fase sperimentale si concluderà permettendo a questo servizio di essere mutuato su tutto il territorio" conclude Ardenti. 

Comunicato stampa

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