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Attualità | 16 ottobre 2019, 09:42

Celle Ligure, troppi cinghiali vicino alle case: firmata un’ordinanza

Vietato dare da mangiare ai cinghiali, obbligatorio pulire i terreni e richiesto l’intervento degli agenti di vigilanza regionali. Tolleranza zero anche da parte del sindaco di Bergeggi Arboscello

Celle Ligure, troppi cinghiali vicino alle case: firmata un’ordinanza

Un’ordinanza che vieta a chiunque di fornire alimenti e scarti alimentari agli animali selvatici e in particolar modo ai cinghiali. Il sindaco di Celle Ligure Caterina Mordeglia ha optato per questa decisione in seguito agli avvistamenti, sempre più frequenti, degli ungulati nelle vicinanze dei centri abitati e nelle zone residenziali, i quali potrebbero mettere a rischio l’incolumità dei cittadini.

Gli interventi di controllo della fauna sono stabiliti da una legge regionale (come specificato dall’ordinanza) che incarica gli agenti del nucleo di Vigilanza Faunistico-Ambientale Regionale, supportati e coadiuvati dalla polizia locale, di  rimuovere i cinghiali che frequentano le aree urbane in cerca di cibo, preservando la sicurezza delle persone.

Inoltre tutti gli abitanti e proprietari dei terreni su strade comunali interessate sono tenuti a mantenere puliti e sgombero i terreni stessi dalla vegetazione, cercando di prevenire “la creazione di condizioni ecologiche favorevoli alla penetrazione e all’ambientamento dei cinghiali”.

Quest’oggi il sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello si è lamentato di una problematica che si è venuta a creare sul territorio legata a questo tema che era già stato al centro delle polemiche per l'uccisione di un cinghiale a fine agosto: “Questo è quanto accaduto ieri in via dei Ginepri. Complimenti a chi continua a dare da mangiare ai cinghiali nel centro urbano, vicino alle case. In questo modo non solo contravviene all'ordinanza che lo vieta, creando seri pericoli all'incolumità pubblica, ma quasi certamente condanna a morte i cinghiali. Mille incontri, telefonate, confronti, per arginare il problema nel pieno rispetto della sensibilità di tutti ed ecco il risultato. E siccome con le buone qualcuno non capisce, ora passiamo alla fase ‘tolleranza zero'"

La settimana scorsa il primo cittadino aveva avuto un incontro con l'assessore regionale all'ambiente Stefano Mai e gli agenti della vigilanza regionale per discutere del tema: "Da più di un anno avevo firmato l'ordinanza, visto che la situazione non è migliorata la polizia locale interverrà con un'attività di controllo" spiega Arboscello.

Luciano Parodi

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