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Eventi | 16 ottobre 2019, 10:56

Il virtuoso del bouzouki Andrea Facco sul palco a San Giorgio d'Albenga

Il polistrumentista, cantautore e liutaio sarà ospite della prossima edizione del Festival della Canzone in Lingua Ligure

Il virtuoso del bouzouki Andrea Facco sul palco a San Giorgio d'Albenga

Siamo giunti a fine ottobre e tanti curatori e organizzatori di eventi si stanno preoccupando di definire gli ultimi dettagli delle manifestazioni artistiche e culturali del 2020. In questo ricco calderone di offerta prende forma la prossima edizione del Festival della Canzone in Lingua Ligure, da decenni ormai tra i massimi motivi d’orgoglio di Albenga.

La prossima edizione, organizzata come ogni anno con passione e dedizione da Silvia Bazzano, si terrà a metà febbraio, come di consueto presso l’auditorium “Don Pelle” di San Giorgio.

E sul palco tornerà Andrea Facco, autentico virtuoso di uno strumento a corde dal timbro ammaliante: il bouzouki.

Questo giovanissimo polistrumentista e liutaio genovese (classe 1988) già a otto anni inizia a coltivare la passione per la musica, successivamente cresce artisticamente con gli insegnamenti di Katzumi Nagaoka, Armando Corsi e Gianni Martini, grazie ai quali a tredici anni ha iniziato a comporre le proprie canzoni (musica e testi), diventando così anche autore. Parallelamente alla chitarra si cimenta nello studio, da autodidatta, del violino e di strumenti etnici e antichi, tra i quali: l’Oud, il Liuto, Tenor banjo ed il Bouzouki, che è diventato il suo strumento prediletto. 

Giù il cappello, quindi, di fronte a un curriculum di tutto rispetto che qui di seguito citiamo soltanto nei suoi passi salienti:

Nel 2011 consegue il diploma di “Mastro Liutaio”, presso la “Scuola Civica di Liuteria” di Milano, in tecniche di costruzione e riparazione degli strumenti musicali a corda, ed inizia ad intraprendere la professione di liutaio. 

Le prime esibizioni di rilievo hanno avuto inizio nel 2004 all’età di quindici anni. Nel corso degli anni successivi, fino ad oggi, ha partecipato a molteplici manifestazioni in pubblico, tra cui di notevole interesse: 

- al Teatro della Tosse di Genova nella serata-concerto con il cantautore Claudio Lolli e la band “Il Parto Delle Nuvole Pesanti ”.

- collabora con Eddy Mattei, produttore artistico di personaggi di rilievo tra cui Zucchero Sugar Fornaciari.

- con la Stelevox pubblica l’EP “Fantacrazia” con brani inediti

- a Licciana Nardi in occasione del concerto di Luigi Bugelli, con una propria esibizione e quindi accompagnando lo stesso Bugelli e gli altri artisti che si sono esibiti, tra i quali Zucchero Sugar Fornaciari.

- a Genova Bolzaneto, presso il Teatro Gilberto e Rina Govi, premiato con il “Gipponetto di Govi” in omaggio alla vocazione ligure cantautorale

- in occasione della manifestazione “Ballä in riva a-o mä”, a Segno (Vado Ligure), musica e danze della tradizione occitana, con la poetessa e scrittrice Piera Alba Merlo

- Teatro “Il Sipario Strappato”, Arenzano, “Spoon River” con R. Casagrande, S. Damonte e M. Maselli, regia di L. Calcagno 

- Genova, La Claque,”That’s all folk Festival”

- Genova, Music for Peace, concerto insieme ai MCR (Modena City Ramblers)

- le colonne sonore per il film “Kombat comedians”, e per “Genova-Mediterraneo e ritorno: un viaggio a disegni animati attraverso Crêuza de mä”, in collaborazione con il regista Matteo Valenti, uno dei progetti didattici di produzione CoopLiguria

- la collaborazione con altri artisti sia per i testi che per gli arrangiamenti

- tra aprile e giugno 2017 al corso di perfezionamento musicale presso il Centro Europeo Tuscolano diretto dal maestro G. Rapetti (Mogol) per autori e compositori

- partecipazione al “Blue Fire Festival Dublin International 2018

- uscita album “La penultima spiaggia

- presentazione dell’album al Cobblestone di Dublino Smiethfield Square

- e a Genova presso Via del Campo 29:R

- attualmente vive tra Genova e Dublino, Eire, dove si è esibito in numerosi concerti, oltre alla partecipazione a più programmi radiofonici e alle più prestigiose session trad di Dublino, e come attore in una piccola parte nel serial “Viking”, come suonatore di oud. In particolare: ogni 10 del mese al “Fusion Sunday Market”, alla prestigiosa “Culture Night”, e, più volte, a “Italian Fusion Festival” organizzato da Radio Dublino. 

Abbiamo contattato Andrea Facco in uno dei suoi soggiorni genovesi, prima che ripartisse per Dublino, per fargli qualche domanda su questa esperienza.

Partiamo dall’appuntamento a San Giorgio: come è avvenuto il contatto?

“Con l’ideatrice e organizzatrice Silvia Bazzano ci siamo conosciuti una decina d’anni fa a un laboratorio di Zelig a Genova. Ne è nata un’amicizia ma anche tutta una serie di collaborazioni in ambito teatrale e musicale, già 3 o 4 anni fa ero presente al Festival di San Giorgio”.

Come è nata questa passione per uno strumento particolare come il bouzouki?

“Come nascono tutte le passioni, prendendo in mano quello che è un vero e proprio oggetto del desiderio, non ho altre parole per definirlo. Lo considero il mio strumento, anche se prima e dopo di esso ne ho scoperti molti altri, tutti abbastanza fuori dai canoni più consueti. La cosa più affascinante del bouzouki è la sua trasversalità: lo si trova utilizzato nelle tradizioni musicali della Grecia, del Portogallo, dell’Irlanda, della Scozia. Ed è anche grazie al bouzouki che ho scoperto la passione per la liuteria e sono diventato liutaio”.

E visto che parliamo di un Festival di musica ligure, se volessimo trovare un collegamento tra il bouzouki e la Liguria?

La memoria vola immediatamente a quel 1984, anno in cui è uscito l’album Crêuza de mä di Fabrizio De André. Merito di Mauro Pagani, arrangiatore di quel disco e polistrumentista (già flautista e violinista della Pfm nella prima metà degli anni ‘70), che ha saputo valorizzare questo strumento. Il bouzouki non è solo Liguria, è Italia, visto che è usato tantissimo nelle musiche del Sud Salentino, un territorio in linea d’aria vicino alla Grecia. Ma in generale è uno strumento molto espressivo e versatile per suonare qualsiasi genere. Nel suo suono si respirano tutti i profumi del Mediterraneo, da Genova al Salento, dalla Grecia alle coste arabe, ma anche gli aromi di tante città costiere nordiche. Il bouzouki è uno strumento che unisce”.


Alberto Sgarlato

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