Al direttore - 18 ottobre 2019, 11:10

Finale dimenticata: gli ingressi in città da ponente un brutto biglietto da visita per una cittadina rivierasca

La lettera di un cittadino finalese, Nazario Masiero, che "adora la sua città, dove è nato e cresciuto"

Finale dimenticata: gli ingressi in città da ponente un brutto biglietto da visita per una cittadina rivierasca

Nazario Masiero, finalese doc, operaio della Rinaldo Piaggio in pensione, ex consigliere comunale, ed assessore al Comune di Finale Ligure, ex presidente della Associazione Marinai D'Italia di Finale Ligure, sindacalista della UIL e iscritto al PSI Finalese. Insomma un politico che da sempre dedica molto del suo tempo alla vita sociale, politica, culturale della città, esprime alcune osservazioni sullo stato della sua città.

Si perché per oltre 100 anni lo stabilimento della Piaggio è stato l'orgoglio di Finale Ligure, per la qualità dei suoi prodotti e la professionalità delle sue maestranze, contribuendo in modo determinante all'economia della città, oltre a essere l'orgoglioso biglietto da visita per chi arrivava a Finale Ligure provenendo dall'Autostrada dei Fiori.

Ora il sito Piaggio è una offesa a questa bella cittadina balneare, per l'incoscienza di chi ha cominciato la demolizione senza la certezza di portarla a termine, e ora ci troviamo impotenti davanti a questo vergognoso scempio. Certo non è una riqualificazione facile, molti sono i problemi burocratici creati da enti farraginosi e da una politica incapace di trovare soluzioni decisive, complice anche una crisi economica e una crisi del mercato immobiliare importante. Ma per i motivi espressi, bisognava agire con più accortezza: molti sono gli errori e le criticità che oggi si devono affrontare, ad esempio i muri esterni imbrattati, il degrado generale e l'abbandono diffuso, rischiando che diventino rifugio per sbandati e drogati, con il rischio di incidenti anche gravi, come peraltro successe ai cantieri Solimano di Savona.

Poi parliamo di chi arriva a Finale Ligure con il treno. Viene accolto da una stazione ferroviaria da anni in condizione vergognose, con impalcature e nastri di delimitazione, un atrio che quando piove si allaga per la pioggia che penetra dal soffitto. Una situazione che potrebbe causare qualche crollo, oltre al fatto che non esistono presidi, vie di transito per invalidi e anziani, rampe di accesso, né servizi per disabili, insomma una situazione sgradevole e incredibile. E pensare che dopo la giornata di protesta di tutti i candidati alle elezioni comunali del maggio scorso, nulla si è mosso, il degrado e l'incuria restano sovrani e anzi la situazione è ulteriormente peggiorata.

Inoltre da molti mesi, dal ben lontano novembre 2018, la galleria della Caprazoppa sull'Aurelia lunga circa cento metri, totalmente in curva, è priva di illuminazione, con pesanti rischi per gli automobilisti. Che dire, speriamo che come spesso succede non si debba assistere ad un incidente mortale, si perché oltre all'illuminazione occorrerebbe la posa in opera di dissuasori per limitare la velocità da entrambi gli ingressi della galleria.

Inoltre lo svincolo del raccordo Autostradale sulla 490, da molti mesi è in attesa della realizzazione di una rotonda definitiva per l'eliminazione di quella provvisoria attuale, fatta di un fondo stradale sconnesso e di una segnaletica provvisoria.

Per concludere mi rivolgo all'intero Consiglio Comunale di Finale Ligure, al Presidente del Consiglio Comunale, al sindaco Avv.to Ugo Frascherelli, affinché si prendano con urgenza iniziative di sollecito presso gli enti preposti, e se il caso anche iniziative di protesta con il coinvolgimento di tutta la popolazione, perché Finale Ligure non merita di essere trattata in questo modo.

Lettera firmata

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