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Cronaca | 20 ottobre 2019, 11:18

Picchia la moglie in auto davanti ai bambini: scattano le manette per un 55enne di Savona

L'allarme è stato dato da alcuni passanti, che hanno assistito a quello che pare fosse l'ennesimo episodio di una storia di violenze domestiche

Picchia la moglie in auto davanti ai bambini: scattano le manette per un 55enne di Savona

I Carabinieri della Stazione di Savona, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto un uomo 55enne, piemontese di origine, residente a Savona, consulente informatico, perché colto nella flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria moglie, una casalinga 50enne.

Ancora una storia di violenza domestica da codice rosso, quella emersa ieri, quando i carabinieri sono intervenuti, nel tardo pomeriggio, su segnalazione di alcuni passanti che hanno dato l’allarme, perché insospettiti per quanto stava accadendo nell’abitacolo di un’autovettura in sosta, nel centro cittadino.

L’uomo, infatti, nella propria auto, stava picchiando la moglie a causa di futili motivi, sorti nell’ambito famigliare; increduli erano i passanti che hanno notato l’uomo picchiare la moglie ed ancora di più, quando si sono accorti che nella macchina, al cui interno si stava consumando la violenza, era presente il figlioletto seduto sul seggiolone per bambini.

Per questo, i carabinieri della Stazione savonese sono intervenuti mentre stava allontanandosi, dopo che l’uomo si era accorto di aver ormai attirato l’attenzione delle persone che stavano passando nella via dove aveva parcheggiato, ancora con i segni sul viso della donna che cercava di difendersi. Ad avere la peggio è stata proprio la moglie che ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari al pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo di Savona, dove è stata trasportata con l’ambulanza.

L’uomo è stato bloccato e condotto in caserma, ove i militari hanno ricostruito la dinamica dei fatti, scoprendo che l’episodio di violenza appena accaduto non era l’unico, ma altri già si erano consumati fra le mura domestiche, non solo di violenza fisica, ma anche di umiliazioni e vessazioni che hanno turbato la serenità famigliare.

Su disposizione del P.M. Dott. Bolla della Procura savonese che ha coordinato le indagini, l’indagato è stato tradotto in carcere a Marassi, in attesa della convalida dell’arresto che avverrà nelle prossime ore.

Redazione

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