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Attualità | 25 ottobre 2019, 17:35

Ex Ilva - ArcelorMittal, Marco Bentivogli (Fim-Cisl): "Basta coi rimpalli di responsabilità. Garantire che dal 3 novembre non si dia il via libera al disimpegno dell'azienda"

Dal Ministro Patuanelli arrivano rassicurazioni sul futuro dei lavoratori relativamente alla vertenza che riguarda anche la Sanac di Vado Ligure

Ex Ilva - ArcelorMittal, Marco Bentivogli (Fim-Cisl): "Basta coi rimpalli di responsabilità. Garantire che dal 3 novembre non si dia il via libera al disimpegno dell'azienda"

Novità per quanto riguarda il futuro dei lavoratori Ex Ilva - ArcelorMittal (tra cui gli operai della Sanac di Vado Ligure). Si è appena concluso l'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico tra i Ministri Stefano Patuanelli e Giuseppe Provenzano e i Segretari Generali di Fim, Fiom e Uilm, Bentivogli, Re David e Palombella. I due Ministri si sono impegnati a garantire la continuità produttiva del sito. L'AD Morselli martedì sera ha incontrato il Ministro Patuanelli e si è limitata a rappresentare le criticità relative alla soppressione dello scudo penale e la situazione finanziaria per cui l'ex Ilva perde 2 mln € al giorno. 

"Noi chiediamo il rispetto del piano industriale che prevedeva per il 2019 la produzione di 6 milioni di tonnellate di acciaio ma la produzione effettiva dovrebbe attestarsi a fine anno attorno ai 4,4 milioni - spiega il segretario Generale Fim-Cisl Marco Bentivogli - Abbiamo spiegato che il pasticcio combinato in Senato sul 'Salva Imprese' è un ottimo alibi, per far andar via l'azienda senza vincoli o per consolidare una produzione sui livelli attuali e dimezzare l'occupazione. Appellarsi all'art.51 del codice penale abbiamo spiegato che dal 2012 (data sequestro) al 2015 (data di introduzione scudo penale) non ha impedito di indagare su figure come il presidente Ferrante fino a impiegati di settimo livello. Su questo versante il ministro Patuanelli ci ha rassicurato che il Governo prenderà 'tutti i provvedimenti necessari a garantire la continuità produttiva'. Abbiamo chiesto se le parole del Sottosegretario Turco rappresentassero la posizione del Governo. Parole, secondo il Ministro, smentite dalla posizione del Consiglio dei Ministri".

"Infine - conclude Bentivogli - abbiamo chiesto di incontrare congiuntamente anche l'Ad Morselli in modo da giocare a carte scoperte e verificare le reali intenzioni dell'azienda. L'accordo del 6 settembre 2018 va rispettato da azienda e Governo. E' inaccettabile che sulla vicenda ex Ilva non vi sia mai un punto fermo su cui lavorare tutti insieme. Il punto fermo è l'accordo e il piano ambientale e ci mobiliteremo contro ogni deviazione da questo percorso". 

Il governo si assuma le proprie responsabilità, deve garantire la continuità produttiva dell’azienda - aggiunge Alessandro Vella, Segretario Generale Fim Cisl Liguria - Il rischio per tutta la filiera dell’acciaio è troppo alta e quindi anche per lo stabilimento di Genova.  L’accordo del 6 settembre 2018 va rispettato da azienda e Governo. Bisogna partire da questo per riaprire una discussione seria e di prospettiva industriale che tuteli lavoro e ambiente altrimenti il sindacato e i lavoratori sono pronti a mobilitarsi da subito, senza tentennamenti alcuni che in questo momento sono propri della parte politica". 

Comunicato Stampa

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