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Cronaca | 25 ottobre 2019, 16:55

Il TAR conferma i provvedimenti del comune di Savona: stop alle licenze di Africa Market e Africa Meal

Le due attività commerciali secondo i giudici costituivano luogo abituale di aggregazione di persone potenzialmente pericolose per l'ordine pubblico e la sicurezza

Il TAR conferma i provvedimenti del comune di Savona: stop alle licenze di Africa Market e Africa Meal

Non ha avuto esito positivo il ricorso proposto al TAR della Liguria da parte dei proprietari dell'Africa Market di via Luigi Corsi e dell'Africa Meal di via Carissimo e Crotti a Savona, i quali si opponevano alla chiusura imposta lo scorso 9 settembre dall'amministrazione comunale della città della Torretta su esplicita richiesta del prefetto Antonio Cananà.

La seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale, riunitasi lo scorso 16 ottobre a Genova, ha confermato infatti nei giorni scorsi quanto disposto dalla giunta Caprioglio, ovvero la revoca della validità della Scia (segnalazione certificata di inizio attività) concessa ai proprietari dopo la reiterazione di alcuni gravi episodi di turbativa dell'ordine e della sicurezza pubblica.

Bocciato in ogni suo punto dunque il ricorso presentato dai legali dei titolari delle attività in questione. Nella sentenza emessa dal TAR, si legge come il provvedimento abbia “finalità preventive rispetto ai pericoli che possono minacciare l'ordine e la sicurezza pubblica”, imponendo di fatto la chiusura alle due attività commerciali in quanto luogo abituale di aggregazione di “persone potenzialmente pericolose per l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini”.

Le due attività commerciali, gestite dalla sorella di Olele Imonitie, arrestato insieme a Rasim Hoxhaj lo scorso agosto per spaccio, avevano già subito segnalazioni, oltre a quelle di agosto e settembre, anche nel 2017. Precedenti che hanno indotto i giudici genovesi a ritenere i due negozi una sorta di centro di gravità di attività criminose a Savona.

Nessuna responsabilità invece per i titolari. L'unico scopo della chiusura, a finalità dissuasiva, è infatti quindi quello di “tutelare l'ordine e la sicurezza dei cittadini, anche a prescindere da ogni personale responsabilità dell'esercente”.

Mattia Pastorino

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