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Attualità | 27 ottobre 2019, 09:00

Celle, il Frantoio e i progetti futuri sulla vendita e la valorizzazione dell'olio dop

In un'annata complicata la cooperativa cellese è all'avanguardia su un tema tanto caro alla Liguria

Celle, il Frantoio e i progetti futuri sulla vendita e la valorizzazione dell'olio dop

La Cooperativa del Frantoio di Celle in prima linea per tutte le evoluzioni future della filiera dell'olio. 

In un'annata 2019-2020 parecchio complicata per la raccolta e la produzione successiva delle olive (in controtendenza rispetto al sud Italia e principalmente alla Puglia) rispetto alle ultime due stagioni decisamente fruttuose, il consiglio di amministrazione della cooperativa cellese da due anni ha iniziato un progetto di rivalutazione della attività storica valorizzando la lavorazione di molitura con restituzione immediata del prodotto, investendo anche in formazione di personale giovane che affiancandosi agli operatori storici ne apprenda tecniche e competenze. 

La seconda parte del progetto comprende uno sviluppo delle attività, che si vorrebbe condividere con i produttori, le istituzioni, le associazioni di categoria, i consumatori composta in due fasi. 

La prima composta dalla acquisizione da parte della cooperativa delle competenze per iniziare I'attività di confezionamento di olio extravergine di oliva italiano e possibilmente Ligure e conseguentemente iniziando la vendita nel nostro paese. 

"Si tratta di un'evoluzione della cooperativa importantissima - spiega il Presidente del Frantoio Gb Sirombra - e vogliamo arrivare ad una produzione di olio dop nostro. A breve presenteremo la futura etichetta".

La seconda composta dall'inizio di un lavoro di formazione e di rivalutazione del sistema produttivo locale per arrivare attraverso corrette tecniche di coltivazione e raccolta alla produzione e al confezionamento di olio extravergine dop. 

Questo progetto che si sviluppa con il raggiungimento graduale di obiettivi, è una proposta che il Frantoio Cooperativo vorrebbe condividere con il tessuto produttivo ma anche con gli operatori commerciali e le istituzioni per provare a migliorare e valorizzare la produzione olivicola e di conseguenza il territorio del nostro paese.

Luciano Parodi

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