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Politica | 30 ottobre 2019, 12:30

Albenga, il neo-segretario del Pd Mallarini guarda alla Regione: "Confronti e alleanze su grandi temi, come sanità e agricoltura"

Dalla segreteria provinciale, il commento di Niero: "Sarà necessario un grande lavoro di diplomazia politica per riconquistare tutto un elettorato moderato deluso da Toti"

Albenga, il neo-segretario del Pd Mallarini guarda alla Regione: "Confronti e alleanze su grandi temi, come sanità e agricoltura"

“È ora di rimboccarsi le maniche in vista delle prossime regionali”. Lo ha affermato il neo-eletto segretario del Pd di Albenga, Ivano Mallarini, al suo insediamento (leggi articolo completo QUI). Lo abbiamo contattato per approfondire alcune tematiche importanti relative alla città e alla Regione.

Partiamo proprio dall’appuntamento regionale: chi potrebbe uscirne più penalizzato? Forza Italia dalla scissione dei “Totiani” o il Pd dalla scissione dei “Renziani”?

Risponde Mallarini: “Sicuramente fare un’analisi non è semplice. Siamo in un momento attraversato da scenari che cambiano in modo repentino. Da qui alle regionali ci saranno molte sorprese, ma in questo momento stilare delle previsioni su come si andranno a configurare gli schemi è prematura. La fase è delicata e dinamica: bisogna riportare sul tavolo temi importanti di respiro regionale che incidono sul territorio: il primo è sicuramente la sanità, il secondo l’agricoltura, a sua volta strettamente legata ai fondi del Psr (Piano di Sviluppo Rurale). Questo, a mio avviso, bisogna fare: prima di parlare di alleanze si deve partire da una discussione politica”.

Che cosa potrà imparare il Partito Democratico dalla “lezione umbra”?

“Sto ancora cercando di comprendere appieno quello che ci insegna l’Umbria, una regione piccola, per numero di elettori quasi la metà della Liguria. Sicuramente il Pd come singolo partito ha tenuto ma l’alleanza con il M5S non si è rivelata pagante. Ritengo che proiettare queste cifre per farne un’analisi nazionale sia azzardato, tuttavia è giusto saper fare tesoro di ogni circostanza”.

Torniamo alla città: di che cosa ha bisogno Albenga?

“Come dicevo all’inizio, c’è il tema dell’ospedale molto importante e di respiro regionale, così come quello dell’agricoltura. Ma soprattutto ha bisogno di quello che già sta concretizzando questa amministrazione: ho partecipato attivamente come candidato all’elezione dell’attuale sindaco: stiamo dando continuità con il programma di Cangiano e stiamo continuando a portare avanti un progetto per Albenga. Si concretizza finalmente uno sviluppo di città, non si rincorre la manutenzione ordinaria ma si guarda ai grandi progetti, tra cui quello di un polo scolastico. In questo momento c’è grande collaborazione tra noi come Pd che sosteniamo attuale giunta e l’amministrazione per un dialogo continuo e costruttivo”.

Dalla segreteria provinciale, Massimo Niero traccia le sue considerazioni: “Quello di Ivano sarà un ruolo estremamente importante e delicato, in vista di un voto regionale che ci permetterà di essere competitivi. C’è un amministrazione Toti che sta porgendo il fianco sotto tanti aspetti. E non mi riferisco solo a quelli citati da Ivano e relativi al malcontento per la sanità e i fondi Psr, ma penso al fatto che è mancata totalmente una strategia per il turismo, non sono stati capaci di andare più in là dei red carpet. E la lentezza nella gestione dei fondi Psr si è riflessa non solo in agricoltura ma nelle strutture agrituristiche. E non solo: Toti puntava al voto degli ‘arancioni’, un grande bacino di moderati di centro e centrodestra che hanno contribuito a farlo vincere la volta scorsa. Ma a questi elettori non è piaciuto affatto lo sbilanciamento a destra del suo nuovo gruppo politico, con gli sguardi di intesa verso la Lega. Ed è qui che si giocherà buona parte della partita del Pd e di Mallarini per quanto riguarda il suo comprensorio: portare dalla nostra parte questa fetta di elettorato moderato, come già Burlando peraltro aveva dimostrato di saper fare in passato. Certo, la scelta del candidato sarà importante, ma lo sarà altrettanto il ruolo delle varie segreterie. E Ivano dovrà scendere sul territorio, incontrare la gente, raccogliere le testimonianze relative ai vari temi e obiettivi. Certo: sanità e agricoltura sono fondamentali, ma lo saranno anche il completamento dei percorsi su depurazione, ATO dei rifiuti e rilancio dell’economia turistica. Albenga è un vero comune capofila sotto molti aspetti: popolazione, conformazione, economia. Sarà un grande gioco di diplomazia politica”.

E sull’esperienza umbra, sottolinea Niero: “Il voto in questa regione è difficile da percepire a livello nazionale; luoghi nei quali abbiamo governato per 49 anni e ultimamente anche piuttosto male e con qualche scandalo, è giusto ammetterlo. Ma hanno gravato troppi altri risvolti: una prematura alleanza con i 5 Stelle a soli due mesi dall’inizio dell’esperienza di governo, un voto dettato dal malcontento di chi pensava e sperava che saremmo andati alle urne… l’Umbria non fa testo sotto molteplici aspetti”.

Alberto Sgarlato

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