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Politica | 05 novembre 2019, 14:06

Gestione recupero cinghiali in aree urbane. Il M5S si schiera con ENPA Savona: "Occorre modificare il regolamento regionale"

Il consigliere regionale Marco De Ferrari chiede nuove misure "ecologiche ed incruente"

Gestione recupero cinghiali in aree urbane. Il M5S si schiera con ENPA Savona: "Occorre modificare il regolamento regionale"

"Il caso dei due cuccioli di cinghiale catturati quest'estate in ambito urbano a Bergeggi, rinchiusi in una gabbia appositamente sistemata e immediatamente uccisi sotto i colpi degli agenti preposti, aveva fatto clamore mediatico e generato giustamente forte indignazione. A quest'atroce azione cruenta, unica prevista dal regolamento regionale, seguirono gli strazianti lamenti della madre dei due cuccioli che da fuori cercava di liberarli, lasciandola in preda a un pianto durato l'intera notte seguente".

"Questi fatti cruenti hanno messo in luce una pessima scelta della Giunta regionale, cui noi come MoVimento 5 Stelle ci opponemmo fortemente già all'atto di approvazione del regolamento nella Commissione competente", argomenta il consigliere regionale Marco De Ferrari nell'interrogazione discussa nell'odierna seduta consiliare.

"Possibile che l'unica soluzione inserita nel regolamento regionale al punto 9.4 per i cinghiali recuperati in ambito urbano preveda il loro abbattimento? Successivamente all’episodio di quest'estate - continua De Ferrari -, si è venuti a sapere degli altri due cuccioli superstiti, che sarebbero stati prelevati dagli agenti e sarebbero invece finiti in un’azienda di addestramento per cani da caccia. E pare che a fine agosto abbiano fatto la stessa fine atroce".

"Non solo una morte certa, dunque, ma finanche crudele! Perché?. Occorre, come segnalato dallo stesso ENPA Savona, intervenire sul regolamento regionale attualmente vigente per la gestione del cinghiale nell’ottica della cattura e spostamento dell’animale in altra area regionale, adeguatamente attrezzata per poterli accudire fino a fine vita. Ricordo a questo proposito che la normativa nazionale in materia, contenuta nella legge 157 / 1992, invita le Regioni ad affrontare la problematica dando la priorità a metodi ecologici e incruenti", spiega De Ferrari.

 

Che poi dichiara, concludendo: "Non condivisibile il fatto poi che, nella risposta alla nostra interrogazione, l'assessore Mai si sia detto favorevole ad accogliere le iniziative e le segnalazioni dell'ENPA in materia di animali da affezione, quali possono essere cani o gatti, ma ritiene che non siano ricevibili della stessa attenzione gli animali selvatici. Come se questi non fossero esseri senzienti, altrettanto degni di vita e benessere fisico e psicologico".

Comunicato stampa

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