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Politica | 07 novembre 2019, 15:25

Il PD in Regione: "Urge un consiglio regionale straordinario sulla situazione della sanità"

Tra i punti sottolineati dal Partito Democratico, le liste di attesa, i tempi tecnici al pronto soccorso e le "fughe" di pazienti verso altre regioni

Il PD in Regione: "Urge un consiglio regionale straordinario sulla situazione della sanità"

“Un Consiglio regionale straordinario sulla sanità, per analizzare i quattro anni e mezzo di disastri della gestione Toti-Viale e cercare di trovare una soluzione a un modello che si è rivelato del tutto fallimentare”. A chiederlo è il Gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria che, insieme agli altri gruppi consiliari di opposizione in Consiglio, ha depositato la richiesta agli uffici regionali e attende una convocazione entro 15 giorni, come prevede il regolamento.

“Nel corso dell’amministrazione regionale di centrodestra spiegano i consiglieri liguri del Pdla sanità ligure è peggiorata su tutti i fronti. Le liste d’attesa si sono allungate a dismisura. Per fare un esempio un bambino deve attendere più di un anno per una visita oculistica, nonostante il pediatra avesse espressamente chiesto di effettuarla entro un mese.

I malati al pronto soccorso aspettano ore (e in alcuni casi giorni) il proprio turno sulle barelle sistemate lungo i corridoi, mentre le ambulanze restano ferme in coda, in attesa di quelle stesse barelle di cui gli ospedali sono sprovvisti. Ogni giorno c’è un emergenza nuova: caldo, freddo, influenza. Sono aumentati gli atti di violenza nei confronti del personale sanitario. Medici, infermieri e oss sono ridotti all’osso: la Giunta non assume e non fa concorsi, risparmiando sulla pelle dei lavoratori. Le Asl hanno esaurito il budget per integrare le rette delle rsa (le residenze per anziani) e così chi ha i soldi paga per intero, mentre gli altri sono costretti a occuparsi, a casa, 24 ore su 24, degli anziani non autosufficienti. Le liste d’attesa per l’assistenza dei minori disabili sono sature e in quattro anni e mezzo il centrodestra non ha realizzato neppure una Casa della Salute: tutte quelle presenti in Liguria (solo per citare le genovesi parliamo di Fiumara, Sestri Ponente, Villa De Mari, Doria e Pegli) sono state programmate, progettate, finanziate, appaltate e costruite dal centrosinistra (l’attuale maggioranza, al massimo, ne ha inaugurata qualcuna che ha ereditato integralmente).

Tanti disagi che costringono sempre di più i cittadini liguri a farsi curare fuori regione, aumentando il deficit sanitario e quindi sottraendo ulteriori risorse (la Corte dei Conti stima che le fughe sanitarie siano quasi raddoppiate tra il 2017 e il 2018). Un circolo vizioso, che il centrodestra ha provato a interrompere con una ricetta sbagliata: privatizzare gli ospedali. Ma ogni volta che ha tentato di farlo gli è andata male: una gara è stata bocciata dal Tar (nosocomi di Albenga e Cairo Montenotte) e un’altra è andata deserta (ospedale del ponente genovese agli Erzelli).

E poi c’è l’incredibile vicenda dell’ospedale Felettino della Spezia. Toti e Viale, appena insediati, hanno trovato, grazie a chi li ha preceduti, i finanziamenti e i lavori già appaltati per realizzarlo. Ma in 4 anni e mezzo non hanno fatto niente: il cantiere non è mai partito e ieri hanno persino revocato l’appalto alla ditta, calando il sipario sul nuovo presidio sanitario spezzino e lasciando scoperta un’intera provincia. Un disastro sotto gli occhi di tutti.

D’altra parte basta visitare un semplice ospedale e fare quattro chiacchiere con i pazienti o i loro parenti per rendersi conto di ciò che è accaduto al sistema sanitario ligure. Per queste ragioni chiediamo un Consiglio monotematico sulla sanità: serve un cambio di passo radicale, altrimenti la situazione non potrà che peggiorare”.

Comunicato stampa

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