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Attualità | 08 novembre 2019, 13:14

Affidi minori e Servizi Sociali, il sindaco De Vincenzi: "Ecco perché non bisogna dare un'immagine distorta di Pietra Ligure"

Il caso dei presunti affidi illeciti di minori è approdato in Consiglio comunale in seguito ad un'interrogazione della consigliere di minoranza Silvia Rozzi

Affidi minori e Servizi Sociali, il sindaco De Vincenzi: "Ecco perché non bisogna dare un'immagine distorta di Pietra Ligure"

Il caso dei presunti affidi illeciti di minori a Pietra Ligure è approdato in Consiglio comunale. Nella seduta andata in scena ieri, giovedì 7 novembre, la consigliere di minoranza Silvia Rozzi ha infatti presentato un'interrogazione chiedendo al sindaco Luigi De Vincenzi un quadro realistico della situazione degli affidi di minori in carico ai Servizi Sociali del Comune, al fine di assicurare la cittadinanza sulla corretta e trasparente gestione di questo delicatissimo tema sociale. Inoltre, sempre Silvia Rozzi, ha domandato se l'amministrazione ritenga utile o necessario avviare azioni interne di natura ispettiva a riguardo, nell'obiettivo imprescindibile di tutelare minori.

Ad accendere i riflettori sulla questione, nei giorni scorsi, era stato l'evento "I bambini non si toccano", organizzato dal Movimento "Più Italia" guidato dal presidente nazionale Fabrizio Pignalberi, svoltosi lo scorso 18 ottobre proprio a Pietra Ligure (leggi QUI). Un appuntamento che sin dal suo annuncio aveva smosso l'opinione pubblica locale, oggi come non mai sensibile al tema della sottrazione illecita di minori: argomento tristemente legato all'ormai noto caso Bibbiano, località in provincia di Reggio Emilia al centro di un'inchiesta che da tempo sta occupando le pagine della cronaca nazionale. Nel mirino degli organizzatori de "I bambini non si toccano", l'affido di un bimbo al padre, condannato precedentemente per violenze domestiche, anziché alla madre che, pur lavorando con disabili e anziani, non sarebbe ritenuta in grado di badare al figlio (leggi QUI).

Alle domande poste dalla minoranza, il primo cittadino pietrese ha replicato così:

"Non entro nel merito del giudizio su quello che è successo in altri posti (Bibbiano ndr) - ha dichiarato De Vincenzi - ma che si sia data un'immagine di Pietra come altri posti, al di là di quello che è successo, lo considero veramente una forma sbagliata di comunicazione".

"Occorre fare una precisazione su che cosa si intende per 'minori affidati' - ha poi aggiunto il sindaco - infatti vi sono casi di minori in carico a questo Servizio per i quali il Tribunale per i minorenni di Genova o il Tribunale Civile di Savona hanno disposto l'affidamento a questo Comune in quanto Comune di residenza del minore, quale misura di tutela dello stesso; questo non significa che necessariamente il minore venga allontanato dai genitori per essere inserito in una famiglia affidataria o in una Comunità socio-educativa per minori o in una Casa famiglia, e comunque qualora venga adottata questa scelta viene indicata espressamente nel decreto emesso dal Tribunale. Parecchi di questi casi riguardano figli di genitori separati per i quali il Tribunale decide presso quale di loro debbano essere collocati, regolamentando al tempo stesso gli spazi di incontro con l'altro. La misura dell'affidamento al Comune dispone che i genitori del minore vengano affiancati da un soggetto terzo, il Servizio Sociale che ha una funzione di garante nel percorso di sviluppo psico-fisico ed educativo del minore e con il quale i genitori devono condividere le scelte sostanziali che riguardano la sua crescita".

"Questo non sottintende che vi sia una misura di decadenza o sospensione dell'esercizio della patria potestà dei genitori - ha infine concluso il primo cittadino - attualmente nel Comune di Pietra Ligure vi sono circa 17 casi di minori con provvedimento da parte del Tribunale che dispone appunto l'affidamento al Comune. Per quanto riguarda casi di minori residenti nel Comune di Pietra Ligure inseriti in affidamento eterofamiliare attualmente ne abbiamo uno solo e non è tra quelli a cui mi pare sia stato fatto riferimento. Diversamente abbiamo altri 6 casi di minori inseriti in Comunità terapeutiche, socio-educative e Case famiglia a seguito di provvedimenti emessi dal Tribunale per i minorenni di Genova che danno disposizione in questo senso". 

Roberto Vassallo

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