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Attualità | 08 novembre 2019, 11:58

Savona, inaugurata all'ospedale San Paolo l'area di cure infermieristiche (FOTO)

Al taglio del nastro presente il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l'assessore alla sanità Sonia Viale

Savona, inaugurata all'ospedale San Paolo l'area di cure infermieristiche (FOTO)

È stato inaugurato oggi al sesto piano dell'ospedale San Paolo di Savona, alla presenza del presidente della Regione Giovanni Toti e dell'assessore alla sanità Sonia Viale l'area cure infermieristiche ospedale territorio (A.C.I.O.T).

Dotato di 12 posti letto, è il secondo presente in tutta la Liguria, il primo al Galliera, ed il primo a ricevere pazienti, oltre che dai Reparti ospedalieri, anche direttamente dal Territorio, su richiesta del Medico di famiglia. Un reparto di degenza polivalente e funzionale integrato nella rete dei servizi socio-sanitari in grado di erogare le cure primarie e garantire la continuità di cura, al cui interno opera un team multidisciplinare, formato da medici specialisti, medici dei servizi territoriali, infermieri, operatori socio sanitari, fisioterapisti, personale sociale e amministrativo che assicurano la presa in carico globale del paziente e l'integrazione tra assistenza sanitaria e sociale.

Tra gli obiettivi: la riduzione dei tempi e/o inappropriatezza dei ricoveri ospedalieri; favorire il recupero dell'autonomia, il contenimento degli ingressi a carattere definitivo in strutture residenziali, legati all'insorgenza di difficoltà familiari, sociali o di gestione delle mutate condizioni fisiche e funzionali della persona fragile dopo un'evenienza acuta; favorire l'integrazione tra strutture ospedaliere e territoriali e la condivisione di risorse umane e tecnologiche. La struttura è destinata a soggetti appartenenti alle fasce più deboli della popolazione che devono essere dimessi dai reparti ospedalieri o che vengono assistiti in ambito domiciliare dal proprio medico di famiglia.

E' un luogo "aperto", dove gli spazi sono pensati per una tipologia di degenza che prevede la presenza dei familiari, senza vincoli di orario, con la possibilità di stare vicini ai propri cari in modo confortevole, e dove viene particolarmente valorizzata la cura dei bisogni di assistenza alla persona ad integrazione della terapia medica.

L'organizzazione è finalizzata al raggiungimento di specifici obiettivi assistenziali, attraverso un modello di care intermedio tra l'assistenza domiciliare e l'ospedalizzazione, dove il medico di medicina generale può partecipare attivamente alle scelte clinico-terapeutiche, in un ottica di integrazione ospedale territorio.

Il personale infermieristico diventa il riferimento operativo nella gestione del reparto, svolgendo una funzione di "case management", particolarmente strategica per rimpianto dell'ACIOT.

Può essere proposto l'accesso al reparto per soggetti cronici e fragili provenienti da reparti ospedalieri, oppure può essere proposto l'accesso dai Medici di Medicina Generale per pazienti affetti da patologie croniche non sufficientemente compensate, compresa la incostante assunzione della terapia.

L'ammissione avviene esclusivamente in modalità programmata, concordata tra il Medico proponente (MMG del paziente o Specialista Ospedaliero) e il Coordinatore Infermieristico, quest'ultimo, nel rispetto dei criteri di eleggibilità/esclusione, effettua la valutazione definitiva del carico assistenziale mediante l'utilizzo di una specifica scala di Ia valutazione.

È una struttura orientata verso la persona malata, aperta al rapporto con i familiari, con . I orari flessibili e il più possibile adeguati alle loro esigenze, coerentemente con la filosofia di base, che prevede una dimensione il più possibile simile a quella del proprio domicilio.

Luciano Parodi

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