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Attualità | 09 novembre 2019, 12:11

Savona e il tesoro abbandonato del San Giacomo: il tetto che rischia di crollare, le opere d’arte e un’area turistica da riqualificare (FOTO e VIDEO)

Viaggio nell’ex complesso conventuale savonese, gli Amici del San Giacomo come già fatto in passato continuano a lanciare l’allarme

Savona e il tesoro abbandonato del San Giacomo: il tetto che rischia di crollare, le opere d’arte e un’area turistica da riqualificare (FOTO e VIDEO)

Un complesso conventuale del San Giacomo a Savona lasciato al suo destino, con il tetto ridotto ai minimi termini e le opere al suo interno che rischiano in caso di crollo di essere spazzate via.

Dopo le violenti piogge degli ultimi giorni la situazione sta peggiorando e gli amici del San Giacomo, come successo negli ultimi anni, lanciano l’allarme.

La situazione è drastica, ogni anno piove sempre di più e la chiesa inizia a non reggere più i colpi di questo maltempo. Soprattutto nella parte posteriore c’è un apside affrescato alla fine del 500 dall’artista genovese Ottavio Semino che sta subendo sempre di più i colpi delle infiltrazioni piovose e del vento, rischiando di perderlo per sempre” spiega Gabriele Cordì degli Amici del San Giacomo.

“Bisogna riuscire a far qualcosa per ristabilire l’armonia che aveva questo posto per farla diventare la vera anima culturale della città di Savona” continua Cordì.

Nei mesi scorsi il consiglio comunale aveva votato all’unanimità la mozione di salvaguardia del complesso e il comune, proprietario del bene, si era detto disponibile a cercare di trovare una soluzione. Ma la spesa per la complessiva sistemazione si aggira intorno ai 10 milioni, cifra che solo con un maxi finanziamento europeo potrebbe essere recuperata.

L’area del San Giacomo non comprende solo il convento e la chiesa ma anche tutta l’area verde che lo circonda, due spazi che uniti insieme fanno una simil “Piazza Sisto” sull’alture di Savona. Le attività culturali e gli spettacoli musicali si sommerebbero vista la presenza di un palco naturale, ex bunker sotterraneo e una zona che se riqualificata permetterebbe di vedere una vista totale di Savona equiparabile solo alla fortezza del Priamar.

“È un posto bellissimo, c’è un panorama fantastico sulla città di Savona, sul Priamar, sul centro storico. È presente un piccolo parco che se bonificato potrebbe diventare una zona di svago per tutti e si potrebbe fare davvero qualcosa per il tempo libero, per i giovani e i meno giovani, per far vivere questa zona che è morta da anni e anni”.

A maggio nella sala della Sibilla al Priamar è avvenuta la presentazione degli elaborati degli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "Boselli -Alberti" e il progetto proposto si era concentrato proprio sul San Giacomo. Gli Amici del San Giacomo hanno collaborato con la scuola ed hanno tenuto lezioni sia in classe che sul posto. In classe per l'approfondimento storico ed artistico del complesso monumentale del 1472-76 inserendolo nel contesto storico della città, per la preparazione di presentazioni multimediali e cartacee (volantini, manifesti, ecc.), per illustrare i sistemi di rilevamento tecnico mediante drone.

Hanno poi accompagnato gli alunni nelle visite al San Giacomo sia per descrivere il monumento sia per le rilevazioni geometriche.

Il programma ha incluso il ponte Sisto IV, opera tuttora funzionante, pagata dal papa Sisto IV per facilitare l'accesso al convento. Il lavoro dei geometri ha generato i primi rilievi esistenti, sicuri ed affidabili, effettuati con l'attrezzatura tecnica d'avanguardia dell'Istituto, sia della facciata della chiesa che del sagrato e del lato sud-est del convento (le uniche due parti accessibili).

Luciano Parodi

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