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Politica | 10 novembre 2019, 13:40

L’assessore regionale Sonia Viale interviene sulla questione delle truffe agli anziani

"Bisogna sempre chiamare il 112, il numero unico che Regione ha attivato per tutte le emergenze, e, nel caso, non aver timore né vergogna di denunciare"

L’assessore regionale Sonia Viale interviene sulla questione delle truffe agli anziani

“Giovedì ho partecipato in rappresentanza di Regione Liguria ad un incontro nella Prefettura di Genova, per promuovere la Campagna sicurezza ‘Uniamo le forze contro le truffe’ di Confartigianato i cui destinatari sono soprattutto gli anziani. Erano presenti diverse istituzioni e soggetti coinvolti: il Prefetto, Forze dell’Ordine, Comune, le associazioni dei pensionati, degli artigiani e l’ABI. Abbiamo parlato soprattutto del modo di agire dei truffatori e di come mettere i cittadini a conoscenza delle tecniche adottare per raggirare i soggetti più deboli. Proprio per questo mi rivolgo direttamente a loro, agli anziani e dico di avere attenzione in ogni situazione ed al minimo sospetto  chiedete un aiuto e nel caso più serio chiamate l’112. Non  fidarsi degli estranei che suonano al campanello è scontato, ma oggi questi delinquenti usano tecniche sempre nuove’”.

A parlare è Sonia Viale, assessore alla sanità e politiche sociali, con delega alla sicurezza, dopo il tavolo in Prefettura che ha visto anche quest’anno vari soggetti uniti per aggredire un fenomeno particolarmente odioso, perché fa leva sulla buona fede e sulle debolezze delle persone. Durante gli interventi è emerso come i professionisti della truffa siano sempre più abili nel mettere in pratica nuovi trucchi. Dopo aver individuato il soggetto da colpire, suonano alla sua porta. Come gli esperti delle forze dell’ordine hanno precisato, si presentano come tecnici del gas, funzionari di banca intervenuti per controllare la validità delle banconote, addirittura possono presentarsi con una finta casacca delle Forze dell’Ordine ed esibire un falso tesserino di riconoscimento. Poi, per rassicurare la vittima, le danno loro stessi un numero di telefono al quale ovviamente risponde un complice, il quale non fa altro che confermare l’artificio. Che fare dunque, in caso di dubbio? “Bisogna sempre chiamare il 112, il numero unico che Regione ha attivato per tutte le emergenze - e, nel caso, non aver timore né vergogna di denunciare", suggerisce la Viale, che sottolinea: “Validi strumenti messi in campo da Regione per fare rete intorno agli anziani sono sia i custodi sociali, sia a breve l’infermiere di comunità il quale, entrando nelle case e stando a stretto contatto con le persone, può cogliere segnali importanti per prevenire. C’è poi la nuova iniziativa Maggiordomo di quartiere, che abbiamo voluto estendere a tutta la Liguria e che, prevedendo un punto di ascolto, può anch’essa contribuire alla prevenzione delle truffe, come servizio di vicinato”.

Per informare i cittadini su come prevenire il fenomeno truffe sono stati predisposti appositi vademecum, per la stesura e distribuzione dei quali collaborano anche Confartigianato e Abi.

Comunicato stampa

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