Al direttore - 10 novembre 2019, 09:39

Dimissioni dall'assemblea regionale PD di Isabella Sorcini: "Confermano l'incapacità del gruppo dirigente di cogliere il nuovo"

Lo scrivono in una lettera firmata Giuliano Arnaldi, Rosa Bellantoni, Davide Petrini e Giovanni Ragazzini

Dimissioni dall'assemblea regionale PD di Isabella Sorcini: "Confermano l'incapacità del gruppo dirigente di cogliere il nuovo"

Le dimissioni di Isabella Sorgini confermano il disagio profondo del nostro Partito nonché l’incapacità del gruppo dirigente di cogliere il nuovo emerso dalle recenti Primarie. Abbiamo coltivato e favorito unità e chiarezza, per rispetto verso l’impegno che abbiamo assunto con le tante persone con cui abbiamo parlato, in ragione ed occasione di quell’importante appuntamento, e che ci hanno dato fiducia.

Abbiamo coltivato la speranza in un inizio di cambiamento reale quando il nostro documento è stato votato alla unanimità dalla assemblea provinciale del PD. 

I punti qualificanti contenuti in quel documento condiviso erano due.

Apertura reale al popolo delle Primarie, ovvero coinvolgimento nella organizzazione della vita politica del PD di persone che , pur non iscritte, hanno messo la loro faccia e il loro consenso sul progetto Zingaretti.

Discontinuità rispetto alla contaminazione opaca  con la destra locale e regionale nelle Amministrazioni locali, nella gestione del sottogoverno con particolare riferimento a questioni sensibili come la gestione del ciclo dei rifiuti (inclusi gli impianti, di trattamento, trasformazione e/o smaltimento), il ciclo integrato della gestione idrica, i servizi di trasporto locali, la sanità e l’annesso settore socio sanitario e di assistenza alla terza età ecc....

Sorprendentemente la nuova Segreteria savonese non considera nessuno di questi elementi qualificanti: nonostante le dichiarazioni del Segretario e l’unanimità nell'acquisire i documenti presentati durante l’ultima Assemblea Provinciale, risulta costruita dentro il recinto delle vecchie correnti non mostra alcun reale cambiamento di passo.

Inoltre, in questa logica miope e dannosa, i rapporti di forza non sono cambiati anche per responsabilità di chi ha scelto di fare la foglia di fico davanti ad un comportamento gattopardesco. 

Semplicemente  il nuovo non c'è: e non è neppure contemplato  come appare dalle dichiarazioni pubbliche di esponenti autorevoli della vecchia/nuova segreteria.

La questione delle alleanze, che in realtà è questione morale, e’ ancora più incomprensibile, sopratutto visto il tardivo commissariamento del circolo di Varazze più volte annunciato e ancora nel limbo. Dentro l’opacità del rapporto con il sottogoverno c’è sicuramente uno dei motivi della perdita di autorevolezza e quindi di consenso tra i cittadini: le recenti elezioni in Umbria ne sono plastica espressione!

Senza un radicale cambio di passo, il PD e le speranze di un popolo intero sono perdute. Per questo continueremo la nostra battaglia ideale nei circoli, sul territorio, ovunque possa trionfare la buona politica e non gli interessi personali di singoli o gruppi  di potere.

Lettera firmata

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