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Attualità | 10 novembre 2019, 11:13

Finalborgo, calano i veli sui giardini "Quintino Sella". Inaugurata questa mattina la targa

L'amministrazione apre al discorso toponomastico: "Se qualche altra associazione farà richieste simili per figure importanti per il territorio sicuramente l'amministrazione potrà aderire"

Finalborgo, calano i veli sui giardini "Quintino Sella". Inaugurata questa mattina la targa

Sono stati intitolati ufficialmente a Quintino Sella i giardini fuori dalle mura antiche di Finalborgo, lato torrente Aquila, che nelle scorse settimane tanto avevano fatto discutere gli abitanti del Borgo.

Presente alla cerimonia di scopertura della targa che riporta il nome dello scienziato, alpinista e politico vissuto nella seconda metà dell'Ottocento e ricordato, oltre che per aver fondato il Club Alpino Italiano anche per l'imposta sul macinato adottata dal governo La Marmora quando ricopriva l'incarico di ministro delle Finanze, anche l'ultimo discendente, Mattia Sella.

"Questo borgo è di una bellezza assoluta, quindi penso che Quintino sarebbe orgoglioso e felice di avere un suo ricordo sotto queste mura. A nome di tutti i discendenti e della famiglia Sella ringrazio l'amministrazione comunale ed il CAI di Finale" l'esponente della famiglia presente oggi a Finale.

A scoprire la targa che assegna un nuovo nome a quella porzione di Borgo da tutti conosciuta più comunemente come "fossi" o "campetto" è stato, insieme a Mattia Sella, il sindaco Ugo Frascherelli, la cui amministrazione nelle scorse settimane non aveva raccolto grandi consensi in seno agli abitanti del rione per quanto riguardava questa scelta.

"Lo si può considerare un padre della Patria - commenta il primo cittadino - uno dei politici che ha contribuito a fondare le basi dell'Italia. Ma oggi questa intitolazione avviene per il suo ruolo di cofondatore del CAI, del suo amore per la scienza e per montagna. In considerazione anche della dimensione alpinistica di Finale, con oltre 6000 vie di arrampicata, sport che qui si pratica da oltre 50 anni. Nell'ambito del mondo verticale Finale è quello che Siena rappresenta nel mondo dell'arte e della cultura".

L'importanza di Finale e della sua sezione del CAI nel mondo dell'alpinismo e dell'escursionismo italiano, è stato ribadito dal presidente regionale del Club Alpino, Gianni Carravieri.

L'intitolazione, chiesta dal CAI finalese che proprio all'interno delle mura, a pochi passi dai giardinetti in questione, ha la propria sede, non è piaciuta affatto agli abitanti del Borgo. Tra chi preferiva un altro soggetto più conosciuto e vicino alla vita del rione come don Franco Destefanis, e chi invece ha ricordato come i giardini avessero già un proprio nome (Piazza del Carmine) è nato così un discorso toponomastico che ha animato Finalborgo.

A queste polemiche ha risposto l'assessore al Turismo Claudio Casanova, che sottolinea il senso stimolante dell'iniziativa presa dai cittadini: "Il CAI ha fatto una richiesta ed è stata accolta. Se qualche altra associazione farà richieste simili per figure importanti per il territorio, come don Franco o la famiglia Del Carretto, sicuramente l'amministrazione potrà aderire. Non vedo motivo di polemica, anzi".

Mattia Pastorino - Alberto Sgarlato

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