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Cronaca | 10 novembre 2019, 19:33

Attentato in Iraq, militari italiani feriti: martedì a Finale il ricordo della strage di Nassiriya

Tra due giorni ricorre il sedicesimo anniversario dell'attentato di Nassiriya, che provocò ventotto morti, diciannove italiani e nove iracheni

Il monumento a Finale Ligure intitolato a Daniele Ghione

Il monumento a Finale Ligure intitolato a Daniele Ghione

Un pomeriggio senza dubbio triste quello che ha visto l'ennesimo agguato contro i militari italiani in Iraq, alla base di Kirkuk.

Dei cinque soldati feriti, di cui tre in gravi condizioni, non si conoscono ancora i nomi. Quel pare certo è che nessuno sia in pericolo di vita, anche se uno di loro ha dovuto subire un'amputazione parziale degli arti inferiori.

Inevitabile così che la mente torni a quel 12 novembre del 2003, quando un altro attentato, uno dei più sanguinosi ai danni delle forze armate italiane in territorio iracheno, causò ventotto vittime, di cui diciannove italiani e nove iracheni, con l'esplosione di un camion cisterna davanti all'ingresso della base MSU dei carabinieri a Nassiriya.

Vivo è ancora il ricordo di quel primo sanguinario attentato nella nostra provincia. All'interno della base "Maestrale" si trovava il finalese Daniele Ghione, all'epoca trentenne, che proprio tra due giorni sarà ricordato insieme agli altri carabinieri caduti nell'esplosione con una cerimonia sempre sentita a Finale che si terrà presso il monumento intitolato ai "Caduti di Nassiriya" nella piazza che porta il nome del maresciallo.

Mattia Pastorino

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