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Economia | 11 novembre 2019, 17:24

Mezzo milione di posti di lavoro nella Green Economy entro il 2023, di cui un terzo in Liguria

Focus sul futuro delle professioni legate alla Green Economy al Carrer DAy di Salone Orientamenti 2019

Mezzo milione di posti di lavoro nella Green Economy entro il 2023, di cui un terzo in Liguria

Cinquecentomila nuovi posti di lavoro nella  green economy entro il 2023: è il settore occupazionale destinato a crescere maggiormente in tutta Italia. In pratica da qui a 5 anni l’economia verde produrrà 100.000 posti di lavoro ogni 12 mesi, quasi il 10% della totalità dei fabbisogni professionali. Sono queste alcune cifre emerse oggi nel corso dell’incontro nella Sala della Trasparenza, sulle professioni ecosostenibili, organizzato da Regione Liguria, nell’ambito del Career day, a cui hanno preso parte gli assessori regionali alla Formazione e allo sviluppo economico Ilaria Cavo e Andrea Benveduti, l’ad di IREN Massimiliano Bianco e il caporedattore della TGR Liguria Luca Ponzi. 

In attesa dell’inaugurazione ufficiale del Salone Orientamenti, domani martedì 12 novembre alle 9 al Porto Antico, oggi il Career Day è servito a fare il punto sulle nuove esigenze occupazionali delle aziende, alla luce anche delle manifestazioni mondiali avvenute negli ultimi mesi che hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica i temi dell’ambiente e del surriscaldamento globale. 

Un cambio di rotta nei consumi e nelle abitudini che necessariamente ridefinisce anche le dinamiche produttive, come sono state illustrate quest’oggi ai ragazzi presenti. 

Il gruppo IREN è fortemente impegnato in attività industriali e investimenti molto legati all’economia green – ha spiegato l’amministratore delegato di IREN Massimiliano Biancoproduciamo idroelettrico e gran parte delle nostre attività vanno verso l’eco-sostenibile. Il nostro piano di investimenti al 2024 ha 3,3 miliardi di cui 2 miliardi solo per i settori green. I nostri investimenti generano occupazione: il gruppo occupa 8000 persone e solo nel 2018 abbiamo assunto più di 300 persone e ad oggi siamo vicini alle 400 persone e di questa parte una fetta importante è qui in Liguria e una fetta importante è connessa con queste prospettive di investimento. Senza contare che gli occupati diretti del Gruppo IREN rappresentano un quarto degli occupati totali funzionali alle nostre attività: se oggi 8.000 sono i dipendenti diretti del Gruppo IREN, sono 30.000 le persone che lavorano in modo diretto e indiretto per il Gruppo, un motore importante dunque per lo sviluppo del territorio. Per questo vogliamo essere al Salone un punto di riferimento importante e contribuire al successo dell’iniziativa”. 

Un recente rapporto stilato dal Censis e da Confcooperative indica che il processo di riconversione economico-produttiva nel mondo del lavoro sarebbe già iniziato (almeno nel nostro Paese), e promette inoltre di procedere a velocità sempre più sostenuta. La Green economy o Economia verde (ossia quel ramo del mondo economico-produttivo che ragiona in termini di sostenibilità ambientale, di economia circolare, gestione accorta delle risorse e riduzione degli sprechi), rappresentando già oggi il 2,4% del nostro Pil, si pone infatti come uno dei maggiori bacini occupazionali per il prossimo futuro.  

E’ chiaro che un approfondimento sul green era doveroso – spiega l’assessore regionale Ilaria Cavo –. A Orientamenti ci sarà la via green, ma oggi abbiamo voluto tenere un incontro importante con l’ad di IREN proprio per introdurre questo tema delle energie rinnovabili e dei lavori green che sono quelli che occuperanno da qui al 2023 480.000 posti di lavoro. E dai report esposti oggi è emersa  l’esigenza di: installatori reti elettriche, programmatori agricoli di filiera corta,  meccatronici green, manovali esperti nell’utilizzo di calcestruzzi green , installatori di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale. Figure di cui ci sarà bisogno e per questo vogliamo dirlo ai ragazzi, nel momento in cui stanno studiando e IREN avrà a disposizione posizioni che sono molto tecniche e sono tante. Ancora una volta dunque, da una realtà che non è solo ligure, ma anche ligure, viene confermata la necessità di un saper fare anche nel campo della green economy. Poi è chiaro che ogni giovane seguirà la sua passione, ma noi, incontro dopo incontro, dobbiamo spiegare quali sono le posizioni richieste”.

La tecnologia va nella direzione di una nuova sostenibilità – prosegue l’assessore Andrea Benveduti - per una convenienza anche economica, infatti al giorno d’oggi è conveniente cercare di usare bene e responsabilmente le risorse e in questa direzione mancano molti profili. E’un campo aperto verso il quale i giovani devono essere curiosi per trovare la propria strada”.

 

Redazione

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