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Attualità | 11 novembre 2019, 15:30

Un mondo senza plastica, dalle parole ai fatti: a Calice l'esempio arriva dai più piccoli

Due giovani calicesi hanno dedicato un pomeriggio alla pulizia del loro paese. Il sindaco Comi: "Un gesto semplice e senza pretese ma di grande esempio per la comunità"

Un mondo senza plastica, dalle parole ai fatti: a Calice l'esempio arriva dai più piccoli

Un paio di guanti e qualche sacchetto, oltre alla buona volontà e ad un po' del proprio tempo, a volte bastano per compiere un gesto utile alla comunità. E così sabato pomeriggio due ragazzini armati di tutti questi "attrezzi del mestiere" in poche ore hanno ripulito Calice Ligure da alcuni rifiuti in plastica disseminati in giro per il centro dell'entroterra finalese.

Sono Lorenzo e Federico, due giovanissimi cittadini calicesi ai quali il sindaco Alessandro Comi ha portato i complimenti dell'amministrazione sulla pagina Facebook del Comune, come spiega ai nostri microfoni.

Senz'altro questo gesto è degno di nota e meritevole, anche se il nostro paese non versa in condizioni pietose per quanto riguarda la pulizia - commenta il primo cittadino -. Si tratta di una cosa tanto semplice quanto rara, questi ragazzini non si sono preoccupati né del rumore che poteva fare il loro comportamento né di altro. Semplicemente si sono armati di guanti e sacchetti ed in circa tre ore hanno raccolto una quantità di plastica in giro per il paese che verrà consegnata al comune e smaltita".

Continua Comi, sottolineando l'importanza ed il grande valore, anche simbolico, di questa iniziativa spontanea: "Senza pretese danno esempio a tanti adulti che spesso e volentieri si preoccupano soltanto di pontificare via social network. Attivarsi in maniera diretta però è molto più raro, per questo volevo rivolgere pubblicamente un semplice ringraziamento ad alcuni bambini con le loro ore hanno fatto un'attività che interessa la comunità intera”.

Proprio nei giorni scorso, sempre tramite il noto social network, il sindaco aveva segnalato alcuni comportamenti diametralmente opposti a quello dei due giovani. Gli autori di un abbandono nei boschi sono stati denunciati, ma il lavoro da fare è ancora molto, e non sempre agevole.

Le fototrappole comprate e date in gestione alla forestale funzionano, facendo sì che qualcuno lo si riesca a sanzionare quando compie questi gesti di inciviltà. Contro l'abbandono di rifiuti gli amministratori di comuni come il nostro sono svantaggiatissimi, mentre i territori vastissimi e a volte insidiosi. Servirebbe l'uso del senso civico da parte di tutti”.

Quel senso che non si limita a segnalare le scorrettezze altrui, ma che è fatto anche di buoni esempi pratici: “Fare una foto ad un angolo sporco è molto facile e veloce, e non basta. Meno lo è fare come questi ragazzi che evidentemente alle spalle hanno un'educazione dei genitori esemplari. C'è chi capirà questa situazione e chi invece continuerà come fatto finora. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, queste nuove generazioni sono sulla buona strada nel dare esempio di civiltà e sensibilità” conclude Comi.

Mattia Pastorino

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