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Cronaca | 12 novembre 2019, 08:07

Ruba un rolex a Pescara, donna fermata dai carabinieri di Borghetto

Aveva derubato un medico pescarese, sfilandogli l'orologio dal polso nel comune abruzzese, ma è stata rintracciata dalle forze dell'ordine nel savonese

Ruba un rolex a Pescara, donna fermata dai carabinieri di Borghetto

Lo aveva supplicato chiedendogli di trovarle un lavoro e approfittando di un momento di distrazione era riuscito a rubargli il rolex del valore di circa 30mila euro che aveva al polso.

La rapina era avvenuta il 16 ottobre a Pescara e la squadra mobile della polizia si era messa sulle tracce di una trentenne di etnia sinti grazie alla ripresa delle telecamere presenti fuori dalla banca dove è stato rapinato un settantenne medico pescarese.

Ma i carabinieri della stazione di Borghetto Santo Spirito, sabato scorso durante un servizio di controllo del territorio l'hanno fermata su un'autovettura.

A bordo del mezzo venivano identificati una donna di etnia ROM e altri cittadini nomadi suoi familiari. Tutti con numerosi precedenti penali per la commissione di reati contro il patrimonio.

Il veicolo risultava invece intestato ad un cittadino calabrese attualmente sottoposto alla detenzione domiciliare. Date le circostanze, i Carabinieri hanno voluto approfondire gli accertamenti portando tutti in caserma. L’attività informativa dei militari dava subito i suoi frutti: la donna rumena di 30 anni, era ricercata in tutta Italia poichè indagata dalla procura del comune abruzzese.

La donna, che al momento non risultava ancora destinataria di alcun provvedimento, ha fatto insospettire i Carabinieri, che raccolti sufficienti elementi indiziari e ravvisando tutte le esigenze cautelari, prima tra le quali “il pericolo di fuga” atteso che stavano dirigendosi in Francia e che tutti risultassero in Italia senza fissa dimora con una residenza anagrafica in Gran Bretagna, in raccordo con l’Autorità Giudiziaria savonese hanno arrestato la donna e sottoponendola a “fermo di indiziato di delitto”.

Al termine delle formalità presso la Compagnia Carabinieri di Albenga, la stessa è stata condotta nel il carcere femminile di Genova Pontedecimo.

Luciano Parodi

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