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Cronaca | 12 novembre 2019, 17:30

Tirreno Power, prosegue il processo: interrogata l'ex direttrice regionale Gabriella Minervini

Interrogata dal Pm, Gabriella Minervini è stata direttrice dal 2005 al 2015 del Dipartimento Ambiente della Regione Liguria

Tirreno Power, prosegue il processo: interrogata l'ex direttrice regionale Gabriella Minervini

Dopo essere stati ascoltati i sindaci dell'epoca di Quiliano e Vado e i tecnici di Arpal questa mattina è proseguito in Tribunale a Savona il processo per disastro ambientale e sanitario colposo relativo alla centrale di Vado Ligure nel quale sono a giudizio ventisei persone tra manager ed ex manager di Tirreno Power.

E' stata interrogata dal Pubblico Ministero Elisa Milocco, Gabriella Minervini, attualmente in pensione, ex direttrice dal 2005 al 2015 del Dipartimento Ambiente della Regione Liguria, ex presidente del Comitato di Valutazione Impatto Ambientale.

Le domande del pm si sono concentrate sulla costruzione, mai avvenuta, del nuovo gruppo VL6 : "Ci sono state diverse riunioni presso il Mise nel quale si erano evidenziate alcune problematiche, però si era arrivati a concludere che rispetto agli altri due gruppi a carbone, il nuovo gruppo avrebbe creato minori livelli di emissione" ha spiegato Gabriella Minervini.

Un motivo socio economico avrebbe portato la Regione ha indirizzarsi verso la costruzione del gruppo che avrebbe sostituito il VL3 e VL4: "La Regione aveva deciso che si trattava di un impianto che andava salvaguardato, hanno chiesto agli uffici se fosse possibile verificare un atto di conformità, un’autorizzazione, ma non volevano prendersi la responsabilità. Allora direttamente ho fornito io la valutazione di impatto ambientale con prescrizioni. I gruppi vl3 e il vl4 dovevano essere abbattuti".

Lo studio epidemiologico presentato da Tirreno Power non aveva convinto la ex direttrice regionale: "Non si poteva parlare di studio epidemiologico, doveva trattarsi di un metodo scientifico e doveva rifarsi a criteri usati dalla comunità scientifica. Avevo scritto al Ministero che però non era d’accordo. Lo studio doveva essere presentato prima della realizzazione del Vl6".

Un altro argomento dibattuto nelle altre udienze è la copertura del carbonile: "Nella Via era prevista la copertura e su questo tema ci incontravamo almeno una o due volte alla settimana. Il comune voleva che fosse coperto in tempi più brevi, c’erano difficoltà nei problemi di copertura per diversi motivi, avrebbe avuto inoltre un importante impatto visivo".

L'avvocato Matteo Ceruti di Uniti per la Salute, associazione costituitasi parte civile nel processo, si è soffermato su diversi aspetti, come ad esempio le motivazioni fornite da Tirreno Power alla Regione: "Non abbiamo mai pensato di aver fatto un istruttoria carente - ha continuato la dott.ssa Minervini - ma abbiamo accettato motivazioni oggettive che non si sono rivelate reali, abbiamo creduto in determinate cose".

In conclusione gli avvocati della difesa di Tirreno Power e degli imputati hanno effettuato le loro domande alla ex direttrice regionale soffermandosi soprattutto sulla consulenza tecnica della Procura in merito alle ricadute sul suolo e sugli studi epidemiologici.

Il processo proseguirà il prossimo 28 novembre nel quale verrà ascoltato il chimico Marco Mazzoni.

Sono coinvolti nel processo gli imputati: Giovanni Gosio, direttore generale dal 2003 al 2014; Massimo Orlandi, presidente del Cda in diversi periodi nonché membro del Comitato di Gestione; Mario Molinari, Andrea Mezzogori, Jacques Hugé, Denis Lohest, Adolfo Spaziani, Jean-Francois Louis Yves Carriere, Pietro Musolesi, Domenico Carra, consiglieri d’amministrazione; Mario Franco Leone, presidente del «Da» tra il 2010 e il 2014; Giovanni Chiura, Aldo Chiarini, Olivier Pierre Dominique Jacquier, Agostino Scornajenchi, Alberto Bigi , Pascal Renaud, Giuseppe Gatti, Luca Camerano e Charles Jean Hertoghe, consiglieri d’amministrazione e membri del Comitato di gestione negli ultimi anni; Ugo Mattoni, direttore della Direzione Energy Management dal 2004 al 2014; Pasquale D’Elia, capo centrale dal dicembre 2005 al 2014; Maurizio Prelati, direttore della Direzione Produzione dal 2008 al 2014; Andrea De Vito, direttore della Direzione Amministrazione Finanza dal 2007 al 2014; Guido Guelfi, direttore della Direzione Ingegneria dal 2004 al 2014; Claudio Ravetta, direttore Produzione dal 2004 al 2008 e vice direttore generale dal 2008.

Luciano Parodi

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