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Albenganese | 12 novembre 2019, 11:56

Problema bitumi in Val Neva: una riunione a Cisano per decidere il da farsi

Non è da escludere l'ipotesi che quello che fino a ora era un gruppo spontaneo di cittadini si costituisca in un comitato

Problema bitumi in Val Neva: una riunione a Cisano per decidere il da farsi

Prosegue il tema dei miasmi da bitumi in Val Neva. Il Tar (Tribunale Amministrativo della Liguria) ha infatti respinto il ricorso di un gruppo di cittadini firmatari (per la maggior parte residenti nei Comuni di Cisano sul Neva e di Zuccarello) che chiedeva di fermare l'ampliamento della I.Co.Se.

Per questo motivo ieri sera, 11 novembre, gli stessi firmatari si sono riuniti in una assemblea pubblica nella Sala Gollo di Cisano sul Neva, per confrontarsi con lo studio legale dell’avvocato Daniele Granara, che ha seguito la vicenda, e decidere coralmente il da farsi.

Tra i cittadini che si sono attivati prende quindi forma l’ipotesi (anch’essa ancora in fase di analisi e approvazione) di due ulteriori procedimenti: andare allo step successivo, quindi al Consiglio di Stato, chiedendo una sospensiva in condizioni di urgenza a fronte di potenziali danni irreparabili e, nel contempo, fare ricorso al Comune di Zuccarello impugnando al TAR della Liguria l’AUA.

Con questa sigla si intende la Autorizzazione Unica Ambientale e, in questo caso specifico, a destare perplessità nei firmatari della petizione desta sorpresa il fatto che il Comune di Zuccarello abbia introdotto numerose prescrizioni al progetto (circa una cinquantina).

Oltre all’ampliamento della I.Co.Se., sta generando timore nei firmatari anche il nuovo Piano Cava presentato dalla Regione Liguria lo scorso marzo, che per non decadere dovrà essere approvato entro la scadenza del mandato. Gli abitanti del Comune di Zuccarello temono che un cospicuo ampliamento delle cave possa avere un’incidenza negativa non solo sulla conformazione orogeografica del territorio ma anche in termini di traffico pesante, quindi di maggior inquinamento.

Il gruppo di cittadini della Valle non esclude, infine, l’ipotesi di costituirsi in Comitato.

Alberto Sgarlato

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