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Cronaca | 13 novembre 2019, 11:00

Addio, "Manuelin": la comunità del Monte di Finalpia piange la scomparsa di Emanuele Ganduglia

Persona impegnata in politica e nel sociale, fu una figura fondamentale per la rinascita del Monte di Pia e di una buona parte di entroterra nell'immediato dopoguerra

Addio, "Manuelin": la comunità del Monte di Finalpia piange la scomparsa di Emanuele Ganduglia

Finale Ligure piange la scomparsa di Emanuele Ganduglia, “Manue” per i familiari e “Manuelin” per tutti i finalesi, persona conosciuta e impegnata nel mondo politico e sociale del territorio.

La segnalazione arriva alla redazione di Savonanews da Ferdinando Pattaro che, in qualità di abitante nella zona del Monte di Pia, aveva condiviso con “Manuelin” nei suoi ultimi anni di vita una solida amicizia, facendo tesoro di tanti racconti legati alle sue "battaglie" passate.

Il rito funebre si è svolto nella mattinata odierna.

Ganduglia da giovane militante della democrazia cristiana ha rappresentato la comunità del Monte alle amministrazioni dell'epoca, svolgendo un ruolo determinante per la realizzazione della strada Monte-Manie realizzata manualmente con carri e buoi con il comandante Augusto Migliorini.

Successivamente, dopo la realizzazione di un acquedotto privato che alimentava comunque tante case sorte negli anni ‘50/’60, si è occupato di realizzarne uno potabile con il sindaco Bottino e con la conseguente realizzazione della rete fognaria. Dopo il traforo ferroviario che ha interfacciato tutte le sorgenti della montagna fu sua premura realizzare un nuovo acquedotto irriguo con la cooperativa di irrigazione delle Manie, come braccio destro del dottor Franco Ugo (alla memoria del quale è oggi intitolato il Centro di Ricerca e Sperimentazione Agricola della Camera di Commercio).
Tra i suoi molteplici impegni, “Manuelin” Ganduglia fu anche presidente della rinata Cooperativa agricola di Finalpia.

Per tutti Ganduglia era il "Sindaco del Monte", un appellativo che sottolineava il suo impegno con le istituzioni per tenere viva l’attenzione su questo luogo così importante direttamente alle spalle di Finalpia. Ancora oggi Emanuele Ganduglia, insieme ad altre figure di spessore sue contemporanee come il partigiano “Cucco” Colombo di San Bernardino e il sindaco Olivieri di Orco Feglino viene ricordato tra coloro che contribuirono in modo determinante alla rinascita dell’entroterra finalese nell’immediato dopoguerra. E oggi, nella comunità del Monte, sono tanti a ricordare con affetto il loro “Manuelin” e a rimpiangerne il significativo operato.

Redazione

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